Toscana
Stesi 430.000 mc di sabbia, rebus su quella del porto
Sopralluogo di Comune, Provincia e Regione È un problema lo stop ai lavori di dragaggio
MARINA DI CECINA. Se è vero - come dice il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo, citando uno studio Unioncamere - che un ettaro di spiaggia porta in dote 3 milioni di euro di Pil all'anno - allora occorre darsi una mossa per risolvere, quanto prima, l'unico rebus mai sciolto del progetto antierosione a Cecina, quello della sabbia. Variabile sempre più dipendente per un buon ripascimento degli arenili dalle Gorette (a nord) fino al tombolo meridionale. Perché la sabbia costa. Può variare da zero (se te la scavi e la stendi da solo) a 40 euro al metro cubo. E deve reggere una caratterizzazione, cioè non deve essere contaminata.
Il sopralluogo. Ora, a Cecina era previsto l'uso di sabbie provenienti dal dragaggio della Provincia, l'uso di sedimenti dell'escavo della nuova darsena del porto (spa) e il materiale di cava (Rialdo e Campiglia). Con costi diversi: quello del porto 0,7 euro al mc (solo la stesa), dunque buono. Quello dragato dalla Provincia 9,40. Gli altri, a prezzi più alti. Il sopralluogo di ieri mattina a Marina e alle Gorette (presenti l’onorevole Silvia Velo, sottosegretario all’Ambiente col suo staff guidato da Paolo Pacini, dirigenti della Regione Toscane e della Provincia di Livorno, il sindaco Samuele Lippi, membri del tavolo nazionale di coordinamento sull’erosione di Lazio, Toscana ed Emilia Romagna e associazioni di categoria) ha messo in evidenza quello che si è fatto: numeri e costi degli interventi 90a e 90b (Gorette e Marina). Quello che ancora è da fare. Quelle che restano criticità (spiaggia del Villaggio Francese, Gorette sud, divorata dalle correnti create dal nuovo porto), tombolo sud, a sud della Capannina di Marina, dove il mare si è divorato un bel po’ di spiaggia. E una parte centrale - la cella 3 (Donna di Cuori, terrazza Tirreni) - dove devono essere sistemati circa 30.000 mc di sabbia.
Gorette, stato dei lavori. Iniziati a febbraio 2013 si chiuderanno a febbraio 2016. Due lotti, 5 varianti a costo zero, 160.987 mc di sedimenti, gran parte (120.000) provenienti dall’escavo della nuova darsena, 21.977 mc stesi dalla Provincia e provenienti dall’ex cava di Rialdo, 19,010, ancora a carico della Provincia e da impinato di frantumazione. Ultimati 12 pennelli, restano da fare tre setti sommersi. Ad oggi sono stati stesi 11.000 mc del materiale da cava, gli altri devono essere messi a disposizione dalla Porto di Cecina Spa. A luglio 2015 già pagato il 79% del lavoro, 2.140.175 euro, di 2,7 milioni totali.
Marina di Cecina, stato dei lavori. Iniziati a febbraio 2013 finiranno prima della stagione estiva 2016. Due varianti a costo zero, una da 540.000 euro per il dragaggio di maggiore quantità dall’alveo del Cecina. Saranno stesi 270.000 mc di sabbia: 130.000 dall’escavo della nuova darsena, a carico del circolo nautico, 140.000 mc dragati dalla foce del Cecina. Le opere a scogliera (7 pennelli) sono conclusi a primavera 2014, manca il dragaggio degli ultimi 30.000 mc di sabbia - ricorda la dottoressa Enrica Mori della Provincia - che è stato sospeso per l’instabilità di una sponda fluviale. Pagato il 93% dell’intervento, cioè 3,6 milioni.
L’iter del progetto. In origine il progetto 2009 prevedeva un ripascimento di 660.000 mc per un avanzamento di 10-30 metri e opere di scogliera. Aveva un costo stimato di circa 23 milioni. Il progetto definitivo (2010), però, subisce un drastico taglio, 7 milioni e prevede solo opere a scogliera, il ripascimento in uno stralcio. Finalmente il progetto esecutivo, finanziato nell’accordo Mattm (Ministero dell’Ambiente) -Regione Toscana prevede 10,2 milioni di interventi su opere marittime e ripascimento. Che poi coi ribassi diventano gli 8,2 milioni di oggi per Gorette e Marina di Cecina. Degli originali 660.000 mc previsti si arriva ad una stesura calcolata di 430mila. Significa che l’arenile riceve già una bella mole di sabbia. Ma non è abbastanza.
L’incognita della sabbia del porto. Nella convenzione tra Provincia di Livorno e società Circolo Nautico per la costruzione del porto (progetto definitivo del 2010) si prevede che la Circolo Nautico metta a disposizione della Provincia i materiali provenienti dalla realizzazione del canale e del bacino portuale del futuro porto. E’ prevista la cessione e il riutilizzo di 560.000 mc di sedimenti. Ad oggi, però, sono stati bstesi 250.000. Realizzato il molo di sovraflutto i lavori di dragaggio hanno subito uno stop. Da maggio scorso il cantiere è chiuso per un contenzioso, ancora irrisolto, tra la Porto di Cecina Spa e la Sales, quest’ultima creditrice. Finchè non si sblocca questa contesa non si scava e dunque non arriva la sabbia. Aspetto, questo, che preoccupa non poco in previsione del completamento degli interventi.
Monitoraggio di 10 anni. E’ previsto un monitoraggio di 10 anni sull’esito dei lavori. I rilievi saranno completati ogni 6 mesi. Il prossimo intervento sarà il completamento della cosiddetta “cella 3” a Marina di Cecina, prospicente la terrazza dei Tirreni.
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