Finanza
Allarme sicurezza un osservatorio
Alleanza per Cecina lancia la proposta al consiglio comunale Tinti: «Serve un sistema di monitoraggio continuo»
CECINA. In città serve un Osservatorio sulla sicurezza. Non ha dubbi Alessandro Tinti di Alleanza per Cecina. «Un organismo permanente con funzioni consultive, propositive, centro studi, ricerca, documentazione – sostiene –. Un’iniziativa sociale, a sostegno della legalità e per la lotta alla criminalità». E la proposta finisce sul tavolo del presidente della commissione consiliare Affari istituzionali Paolo Pistillo, a cui si chiede che si attivi con urgenza per convocare un tavolo allo scopo di istituire l’osservatorio sulla sicurezza, con tanto di regolamento da portare al voto del consiglio comunale.
Da dove nasce la proposta? «I furti nelle case, nei negozi e negli edifici pubblici. E gli altri episodi criminosi che non accennano a finire, anzi sembrano avere una costante fissa, segno che in materia di sicurezza locale in tutti questi anni è stato fatto poco niente – sostiene Tinti –. La tutela della sicurezza non è mai stata una priorità da parte di chi ha amministrato localmente e al di là delle vane promesse le cose non sono migliorate». Ma tira anche le orecchie alle forze di centrodestra. «L’omissione è stata fatta anche da una parte del centrodestra che avrebbe dovuto fare in questi due anni una seria opposizione e invece spesso ha dato prove di “colpevole” latitanza».
La funzione dell’Osservatorio è quella di garantire una sorta di monitoraggio in continuo sul territorio. «A tal fine potrà avvalersi degli elementi di conoscenza e di ricognizione forniti dai responsabili delle forze di sicurezza pubblica, nel rispetto e nei limiti stabiliti dalla legge – prosegue l’esponente di Alleanza per Cecina –. Nello studiare e fotografare le forme criminali e microcriminali tradizionali ed emergenti presenti sul territorio. Nel supportare la funzione di programmazione, progettazione e gestione delle politiche locali attraverso la costruzione di un sistema di monitoraggio continuo».
La proposta prevede anche la composizione: sindaco, presidente del consiglio comunale, due consiglieri comunali designati l’uno dalla maggioranza e l’altro dalle minoranze, un responsabile dei commercianti, rappresentanti di categoria, un rappresentante delle chiese locali designato dal Consiglio pastorale diocesano, il comandante della Polizia municipale, i vertici locali di polizia e carabinieri, i responsabili dei comitati di quartiere. Inoltre, per Tinti «l’osservatorio dovrà rapportarsi con il prefetto».
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