Sicurezza
Ciclisti caduti sull’Aurelia, nuove polemiche
L’incidente, non grave, riapre le proteste sullo scarso utilizzo dell’apposita pista laterale che collega Rosignano a Vada
ROSIGNANO. Caduta di gruppo per alcuni ciclisti che nella tarda mattina di ieri stavano transitando lungo la vecchia via Aurelia tra Vada e Rosignano.
Un incidente che inizialmente, quando poco dopo mezzogiorno è arrivata la chiamata alla centrale del 118, sembrava essere piuttosto grave - tanto che sono state inviate due ambulanze della Pubblica assistenza di Rosignano, una delle quali con medico a bordo, e che invece per fortuna ha causato soltanto un ferito non grave. L’uomo, che all’arrivo dei soccorritori era cosciente è stato portato al pronto soccorso di Cecina con alcuni traumi esterni che non destavano particolare preoccupazione.
Certo è che l’incidente di ieri mattina riaccende la polemica su come i ciclisti si muovono lungo la vecchia via Aurelia. Pochissimi gli sportivi sulle due ruote che utilizzano l’apposita pista ciclabile realizzata ormai a lato della carreggiata sul versante ovest della strada. Anche il gruppo che ieri mattina, probabilmente a causa di una distrazione o per evitare auto in transito, è stato coinvolto nell’incidente, infatti, stava transitando all’esterno della ciclabile. Addirittura i ciclisti percorrevano la vecchia Aurelia in direzione nord, a lato della carreggiata dove non esiste alcuna pista ciclabile.
Un problema, quello dello scarso utilizzo dell’apposito percorso riservato a due ruote e pedoni, che va avanti da anni. E che torna alla ribalta ogni volta che sulla vecchia Aurelia accadono incidenti, spesso anche gravi.
Gli sportivi, infatti, negli ultimi anni hanno più volte sottolineato come la pista non sia particolarmente adatta alle pedalate, dato che la pavimentazione risulta sconnessa. E quindi molti di loro decidono di percorrere l’Aurelia, a lato delle carreggiate, che tra l’altro non sono particolarmente ampie. È chiaro che questo implica minor sicurezza per loro e anche per gli automobilisti che affollano la strada e devono prestare grande attenzione alla presenza delle due ruote.
Una polemica, quella sul mancato uso della pista ciclabile, che va avanti sin dalla realizzazione del percorso, nell’ottobre del 2002. Nei primi mesi la speranza era che gli appassionati delle due ruote usassero quel percorso, destinato esclusivamente a loro. Così non è stato, o almeno solo in parte. Nel senso che capita di trovare ciclisti solitari lungo la ciclabile, mentre sempre più spesso i gruppi di sportivi sono soliti utilizzare la carreggiata riservata ai mezzi a motore.
Anna Cecchini
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