Il Tirreno

Cani rinchiusi al buio e senza cibo

La struttura dove erano rinchiusi gli animali
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La struttura dove erano rinchiusi gli animali

Vada, trovati in una baracca nelle campagne. Informata la Procura

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VADA. Li hanno trovati al buio, senza acqua né cibo da una decina di giorni. Alcuni erano chiusi dentro stanze senza finestre, realizzate all’interno di una grossa baracca in legno, altri in recinti senza possibilità di uscire. Quando la polizia municipale di Rosignano è intervenuta lungo lo stradone di Vada ha trovato una situazione desolante: sette cani e un gatto abbandonati da giorni.

Tanto che all’arrivo dei vigili, intervenuti sabato 12 dicembre a seguito di alcune segnalazioni di residenti della zona, un cane ed il gatto erano ormai morti. Gli altri animali, due meticci pastori tedeschi e quattro chihuahua, sono stati presi in carico dal canile intercomunale “L’oasi del cane e del gatto”. «Erano chiusi al buio - spiega Francesca Fiori, volontaria del canile - dentro stanzini fatiscenti senza luce né finestre, tenuti da 10 giorni senza cibo. Oltre ai due animali trovati senza vita, un altro cane all’arrivo di vigili e Asl è crollato al suolo e adesso è ricoverato in gravi condizioni».

Vista la situazione, dopo il sopralluogo di polizia municipale e tecnici Asl, la baracca è stata posta sotto sequestro come del resto gli animali che erano ancora in vita, che sono stati appunto affidati alla struttura che l’associazione Mici felici gestisce a Cecina. Resta da capire il motivo per cui i sette animali siano stati abbandonati all’interno della baracca, senza neppure la possibilità di uscire e cercarsi autonomamente il cibo.

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La polizia municipale, una volta raccolti i dettagli dell’intervento che è stato effettuato nella giornata di sabato, ha informato dell’accaduto la Procura, dato che si configura il reato di maltrattamento. Intanto, nell’attesa di capire chi finora dovesse prendersi cura di questi animali - il padrone è deceduto alcuni mesi fa e resta da stabilire chi dovesse occuparsi di loro - i volontari del canile hanno dato rifugio ai cani trovati ancora in vita, anche se denutriti e molto impauriti.

Sono proprio i volontari che si occupano del canile intercomunale a lanciare un appello, chiedendo ai cittadini aiuti concreti per curare i due meticci e i quattro chihuahua. «Al più presto - termina Fiori - cercheremo una casa per questi animali sfortunati che hanno negli occhi il terrore e non conoscono la luce e il profumo dell' erba. Adesso abbiamo bisogno di aiuti perché i cani sono fortemente denutriti e richiedono supporti vitaminici. Abbiamo bisogno di cibo per cuccioli buono e buon cibo umido, oltre che di particolari medicinali. Se volete necessitiamo anche di saponi per pavimenti e rotoli di carta».

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