Il Tirreno

«Simoncini vicino alla Lega non può essere dei nostri»

«Simoncini vicino alla Lega non può essere dei nostri»

Rds scrive a capigruppo e presidente del consiglio: «Non rappresenta più i valori espressi da questo movimento che ora non lo riconosce quale rappresentante»

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ROSIGNANO. «Luca Simoncini non è più dei nostri». Questo, in sintesi il messaggio contenuto in una nota che il gruppo di Rds (Rosignano socialista e democratica) ha inviato ieri al presidente del consiglio comunale e ai capigruppo.

La decisione di chiudere i rapporti con Simoncini deriva da una serie di comportamenti e scelte politiche che secondo i membri di Rds non rientrano negli ideali e negli obiettivi del gruppo. «Il coordinamento di Rosignano Democratica e Socialista - si legge nella nota, inviata da Luca Giacomelli - sta valutando da alcuni mesi la situazione relativa al comportamento politico del consigliere comunale Luca Simoncini. Il percorso politico fatto pubblicamente in questo periodo da Simoncini coincide con quanto espresso dalla Lega Nord e da Matteo Salvini a livello nazionale». Posizioni che evidentemente Rds non condivide.

«Pur riconfermando che Rds - si legge ancora nella nota - è in movimento politico locale, nato in antitesi alla attuale amministrazione comunale, in cui si riconoscono persone con provenienze politiche diverse è comunque una formazione di centrosinistra e non può essere adoperato come cassa di risonanza di posizioni di destra e addirittura di estrema destra». Il gruppo di opposizione ricorda che «il ruolo di consigliere comunale di Rds, oggi ricoperto da Luca Simoncini dovrebbe evidenziare le tante mancanze ed incongruenze di questa amministrazione comunale quali l'esorbitante aumento delle tasse comunali avvenuto immediatamente dopo le elezioni, lo stato di abbandono di parchi pubblici ed impianti sportivi, la scomparsa delle previsioni di "Centro cittadino" delle aree H5, evidenziare l'inattendibilità di maggiori impegni da assolvere con i soldi che si sarebbero spesi appena rivisto le regole del patto di stabilità (cosa regolarmente smentita in quanto tra i 52 comuni toscani aventi diritto, tra cui Cecina, a spese maggiori frutto della revisione non c'è Rosignano) ed anche avanzare proposte coerenti con il programma del movimento».

Alla luce dei fatti suddetti «il coordinamento di Rds afferma che Luca Simoncini non rappresenta più i valori espressi da questo movimento e quindi non riconosce più il suddetto quale rappresentante di Rd. I valori di RDS saranno rappresentati ufficialmente dal gruppo di coordinamento di cui è coordinatore Luca Giacomelli e dai componenti di seguito elencati: Arzilli Luca, Basolu Giuseppe, Ceccanti Claudio Falaschi Vezio, Farina Sonia, Favilli Susanna, Franchi Riccardo, Migliorucci Rinaldo, Morelli Fabrizio, Nocchi Rolando, Roberti Umberto».

Rds, con questo messaggio, chiude definitivamente i rapporti con Simoncini, sottolineando che «cosa farà l'attuale consigliere comunale Luca Simoncini è un tema che riguarda lui e la sua coscienza, però ci interessa evidenziare un aspetto tecnico relativo ai risultati delle ultime elezioni comunali da lui evidenziati più volte come rappresentanza personale in quanto frutto di voti dati da persone che hanno fiducia in lui da qualsiasi parte si presenti: Rds ha ottenuto 909 voti, Luca Simoncini 136 voti di preferenza. Ne consegue che senza i voti di Luca Simoncini Rds avrebbe ottenuto comunque un consigliere. Luca Simoncini senza i 773 voti di Rds non avrebbe fatto il consigliere comunale».

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