Sicurezza
Una piazza al posto delle Fucini l’idea prende corpo in Comune
San Vincenzo, tramontata la messa in vendita dell’edificio settecentesco si apre il nuovo capitolo L’assessore all’Urbanistica Roventini non smentisce: «Non c’è alcun progetto, ma solo idee»
SAN VINCENZO. Le ex scuole Renato Fucini, sede scolastica di generazioni di sanvincenzini, ed edificio risalente alla seconda metà del ‘700, potrebbero essere demolite. Situate in pieno centro urbano, accanto al palazzo municipale, quasi a dividere su via Beatrice Alliata l’ingresso della zona blu dall’entrata all’area del nuovo porto turistico, le Fucini lasceranno così un vuoto che potrebbe essere colmato da una piazza che congiunga proprio il centro pedonale al porto. E più che una voce è un’idea che circola nei corridoi del palazzo comunale sanvincenzino.
La vicenda delle ex scuole Fucini ha seguito tappe, nel recente passato, di varia natura. Tappe poi mai definitivamente consumate e nelle quali si è fatto più di un passo indietro sulle decisioni prese. Pochi anni or sono, durante l’ultima legislatura guidata dall’allora sindaco Michele Biagi, le Fucini entrarono a far parte del Piano di alienazioni del patrimonio comunale. Prima al prezzo di circa 3 milioni di euro, poi ridotto a un milione e mezzo. Ma non molto dopo la redazione di quel Piano Biagi fece marcia indietro ed escluse l’edificio dichiarandolo inalienabile. Nell’occasione l’ex sindaco nelle stanze del teatro Verdi e in concomitanza della presentazione della stagione teatrale ne approfittò per elogiare e ringraziare Nicola Bertini e il Forum, che si erano opposti all’alienazione delle Fucini e che, a detta di Biagi, avevano contribuito alla riflessione da parte dell’amministrazione e alla successiva marcia indietro. Le voci insistenti davano per sicuro il riutilizzo delle scuole con un cambio di destinazione d’uso a struttra alberghiera. Ma niente di ciò è mai stato pubblicamente confermato.
In quest’occasione, l’idea sarebbe di aprire un varco, demolendo le vecchie scuole, per rendere libera la visuale verso il porto e il mare dal centro del paese. All’interno di questi progetti, non ancora resi pubblici, vi sarebbe anche il passaggio di alcuni uffici comunali dal palazzo municipale all’attuale Palazzo della cultura, sede della biblioteca comunale. Con ciò, il patrimonio librario e la biblioteca stessa sarebbero trasferite all’interno della Torre, edificio medievale del 1.300 circa che campeggia nello stemma comunale del paese. Negli anni scorsi, inoltre, le Fucini erano state inserite nel piano triennale dei lavori pubblici per il loro restauro e rifacimento. L’assessore all’Urbanistica Massimiliano Roventini non conferma il progetto, ammettendo tuttavia che ci sono delle idee, senza dire quali: «Sulle ex Fucini – dice – non c’è alcun progetto, ma solo idee».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
