Il Tirreno

Impiccato nel bosco La pista flebile della felpa a righe

CASTAGNETO. Si infittisce il giallo sull’identità dell’uomo trovato morto giovedì 3 dicembre in località Pianetti. L’unica certezza è la causa della morte. Dall’autopsia, eseguita il giorno...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO. Si infittisce il giallo sull’identità dell’uomo trovato morto giovedì 3 dicembre in località Pianetti. L’unica certezza è la causa della morte. Dall’autopsia, eseguita il giorno successivo al ritrovamento del cadavere, emerge infatti che l’uomo è deceduto per soffocamento da impiccagione.

Nessun segno di violenza è stato trovato sul corpo, se non quelli causati dagli animali. L’autopsia conferma che l’uomo potrebbe aver avuto fra 30 e 35 anni, ma non può fornire ulteriori dettagli. L’unica pista, seppur flebile, da seguire è legata agli indumenti trovati indosso all’uomo. Una felpa a righe orizzontali, di un noto brand che produce jeans, verde pistacchio e grigio chiaro.

Per tentare di risalire all’identità dell’uomo, i carabinieri di Donoratico, che insieme al reparto della scientifica hanno seguito il caso fin dall’avvio delle indagini, stanno infatti portando avanti un riscontro visivo, per capire se nei giorni precedenti al ritrovamento del cadavere qualcuno abbia notato in giro un uomo che indossava quella felpa, che non passa inosservata.

Dalle verifiche effettuate negli ultimi giorni dai carabinieri è emerso che non si tratta di un pregiudicato. E neppure di una persona di cui è stata denunciata la scomparsa, dato che nell’apposita banca dati non risultano inserite le sue impronte digitali. Impronte che non è stato semplice rilevare, dato che il cadavere, rinvenuto sotto un albero non alto più di 1 metro e 80, e con una cintura stretta al collo, era ormai in avanzato stato di decomposizione.

Quando è stato trovato, infatti, il corpo aveva svariate ferite causate dagli animali, tanto che una mano risultava completamente lacerata, mentre le due dita che nell’altra sono rimaste intere hanno permesso ai carabinieri, seppur con grande difficoltà, di rilevare le impronte digitali.

I carabinieri le hanno inserite nella banca dati delle persone con precedenti, ed è emerso che l’uomo trovato morto era incensurato. Nessun riscontro neppure dal registro delle persone scomparse.

I carabinieri proseguono quindi le indagini cercando di capire se a fine novembre cittadini o persone di passaggio nella zona di Castagneto e Donoratico abbiano notato un uomo vestito con gli abiti trovati indosso al cadavere, accanto al quale è stato rinvenuto anche uno zainetto.

Nessun elemento utile sembra possa arrivare dai risultati degli esami tossicologici, che saranno disponibili fra qualche giorno ma che in realtà sono stati effettuati per prassi ma che spesso nei casi di corpi in avanzato stato di decomposizione non forniscono risultati attendibili. È chiaro quindi che i carabinieri proseguiranno le indagini soltanto attraverso le poche informazioni disponibili, principalmente la felpa e lo zaino trovato a terra vicino al cadavere.

Anna Cecchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca