Il Tirreno

Ventidue volontari a smaltire le pratiche dei condoni edilizi

di Manolo Morandini
Ventidue volontari a smaltire le pratiche dei condoni edilizi

L’amministrazione comunale dà le gambe al progetto Serviranno almeno 2 anni per chiudere con il passato

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CECINA. Ventidue volontari. Tutti disposti a lavorare oltre l’orario d’ufficio. Agenti della polizia municipale, amministrativi, tecnici e operai a cui è affidato il compito di spulciare circa 2.500 pratiche. Quelle dell’armadio della vergogna in cui giacciono anche da trent’anni le domande dei tre condoni edilizi, del 1985, 1994 e 2003. Dopo gli annunci si passa alla pratica. La delibera di giunta, che dà le gambe al progetto presentato dall’assessore al Bilancio Federico Cartei, è del 20 novembre. La determina del dirigente Eugenio Stefanini, che sarà a capo della squadra, in cui si mettono in fila i nomi segue ad alcuni giorni di distanza. Il tutto per una partita che a conti fatti dovrebbe far incassare tre milioni di euro nell’arco di almeno due anni.

A spulciare quelle cataste di fogli da gennaio scorso ha iniziato in modo sistematico un geometra. Un impegno per metà del suo orario di lavoro che in sei mesi ha portato a chiudere 63 condoni facendo incassare al Comune circa 130.000 euro. Un test che ha dato la misura di quanto sia importante e utile chiudere questa partita. E così ha preso quota il fondo di bilancio di 20.000 euro per finanziare il lavoro in orario straordinario. All’interno degli uffici è circolato un avviso per sondare la disponibilità dei dipendenti. In 22 accettano la sfida. Nella squadra oltre a sette tecnici figurano cinque vigili, otto amministrativi e due operai. E facendo il conto della serva, trascurando la specificità di ogni pratica, si conta di smaltirne almeno 1.000 all’anno.

Si chiama “Progetto condono edilizio” il documento in cui si fissano le attività e le procedure da seguire, i tempi e gli obiettivi, l’assetto organizzativo e i relativi costi. Il fondo iniziale di 20.000 euro sarà alimentato con gli introiti derivanti dagli incassi delle pratiche evase considerando che gli oneri del condono verranno maggiorati del 10%.

Saranno costituiti dei gruppi di lavoro con i tecnici che saranno affiancati dagli amministrativi e dalle altre figure professionali. Per ciascuna pratica sia che ricada in zona vincolata o meno la stima è di almeno tre ore di lavoro. Da qui l’idea, per non sforare oltre il termine dell’attuale legislatura, di prevedere due rientri alla settimana per gli straordinari. Ma già nel progetto si sottolinea che per centrare l’obiettivo dello smaltimento di tutte le pratiche nei tempi previsti sarà necessario un tecnico da inserire nell’organico dell’amministrazione e da dedicare a questa partita.

In merito al costo del progetto e al lavoro straordinario il documentomesso a punto dall’amministrazione comunale di Cecina è chiaro: “Considerato il contenuto professionale del progetto, si ritiene di erogare il compenso solo per le pratiche effettivamente concluse in modo da minimizzare i tempi necessari restando inteso che eccessivi rallentamenti o mancanza di incisività nella conduzione della procedura comporteranno l’esclusione dal progetto”.

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