Spray al peperoncino contro le aggressioni
I vigili urbani riceveranno le bombolette da applicare alla cintura della divisa Il Comune ne acquista 351: 7 getti da un secondo da distanza di 3 metri
ROSIGNANO. I vigili urbani si dotano di spray al peperoncino. Una miscela nebulizzante antiaggressione, da spruzzare per difendersi. Trentuno le bombolette che vengono acquistate dal Comune di Rosignano, a seguito di una richiesta del comandante della polizia municipale Dalida Cosimi. La spesa è di poco più di 500 euro. Nella delibera che ne autorizza l’acquisto si legge che “il sistema del MePA individua nel catalogo, come unico, il prodotto con le caratteristiche richieste dalla unità operativa di polizia municipale offerto dalla ditta Mad Max Co. italia di Formello (RM) al costo di 13,50 euro oltre l’ Ivaper ogni bomboletta”.
Per i vigili gli spray (i cui dispositivi andranno attaccati alla cintura della divisa) sono ritenuti un prezioso supporto di difesa personale. Il principio attivo alla base degli spray (miscela irritrante di circa 20 millilitri di oleorisin capsicum è la capsaicina, derivato dai frutti delle piante del genere Capsicum, tra cui vi è per l'appunto il comune peperoncino.
Il composto viene ottenuto tramite macinazione dei frutti migliori, dopodiché viene estratta la capsaicina in un solvente organico, solitamente si utilizza etanolo. Il solvente viene poi fatto evaporare, ottenendo infine la resina su cui imbastire il composto.
Successivamente viene aggiunto del glicole propilenico per ottenere una sospensione acquosa; il tutto viene poi pressurizzato per ottenere un aerosol e quindi uno spray. Lo spray al peperoncino causa essenzialmente infiammazione, ed agisce in particolare sugli occhi e sulle mucose, quali quelle della bocca. Tra gli effetti immediati vi sono bruciore, tosse e lacrimazione prolungata.
È considerata un'arma non letale, ma in soggetti asmatici può provocare gravi complicazioni respiratorie. Le caratteristiche della bomboletta spray in dotazione alla polizia municipale di Rosignano sono di sette getti da un secondo da distanza di 3 metri con un colorante invisibile per identificare il soggetto colpito.
Il prodotto è conforme al decreto ministeriale 103 del maggio 2011.
Fu previsto dall'allora ministro dell'Interno Maroni di concerto col ministro della Salute Fazio. Si sottolinea che "non deve arrecare offesa alla persona", non deve "contenere sostanze infiammabili, corrosive, cancerogene o aggressivi chimici". Inoltre deve essere munita, la bomboletta, di un sistema di sicurezza contro l'attivazione accidentale.
La vendita del prodotto è vietata ai minori di 16 anni. Se ci sono caratteristiche diverse, questi strumenti devono attenersi alla medesima disciplina delle norme sulle armi.
Da oggi i vigili di Rosignano avranno un'arma in più per potersi difendere da eventuali aggressioni. (a.r.)
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