Attenzione
Pubblica Assistenza «Rispetto delle regole»
La polemica. La commissione elettorale replica alle accuse di Andrea Santini «Abbiamo verificato che era ineleggibile. Poteva ricorrere ai probiviri»
CECINA. La commissione elettorale della Pubblica Assistenza di Cecina replica alle accuse di Andrea Santini, che ha denunciato di essere stato escluso ingiustamente dalle votazioni per il rinnovo del consiglio. «Premesso che non è abitudine dei membri di questa Commissione polemizzare pubblicamente per fatti inerenti alla funzione che temporaneamente sono chiamati a svolgere nell'interesse della associazione - scrive per la commissione l’avvocato Francesco Villani - , ma abbiamo ritenuto necessario chiarire, perché chiamati, la questione del ragionier Andrea Santini, a nostro parere, ineleggibile nel Consiglio della Pubblica assistenza di Cecina. Crediamo che non sia con i processi mediatici che si possano dirimere le controversie, dal momento che vi sono organi predisposti dallo stesso Statuto e regolamento della P.A., ai quali Santini avrebbe potuto adire, usando termini appropriati, e non certo quelli del tutto fuori luogo come "denuncia": se ritiene che vi siano gli estremi per una vera e propria denuncia (intesa in senso puramente tecnico) lo faccia pure, assumendosene le conseguenze in quanto i membri di questa commissione, e questa nella sua interezza, sono seriamente intenzionati a tutelare, nelle sedi opportune, la correttezza delle scelte fatte in tutta onestà intellettuale».
«Compito specifico della Commissione è, tra l'altro - aggiunge Villani - quello di verificare non solo i requisiti di candidabilità degli aspiranti, ma anche la loro eleggibilità (art. 19 Reg.) e quindi la loro compatibilità quali componenti del Consiglio di amministrazione (art. 17 St.), come prima di questa, anche altre Commissioni avevano deliberato. E questa incompatibilità è stata rilevata per la candidatura di Santini, al quale, a mezzo raccomandata come di prassi, sono state manifestate le ragioni del diniego: se una raccomandata partita dall'Ufficio postale di Cecina, con destinazione Cecina, impiega 10 giorni per arrivare al destinatario, non è fatto imputabile a questa Commissione, che si è riunita nella serata del giorno stesso nel quale scadeva il termine di presentazione (18 novembre) inviando immediatamente al candidato interessato (19 novembre), le motivazioni. Questo avrebbe potuto, e ne aveva tutto il tempo, ricorrere al Collegio dei probiviri, comunque in carica, per rappresentare le sue ragioni chiedendone riparo, cosa che Santini non ha inteso fare, limitandosi ad inviare alla Commissione una lettera dal contenuto sintatticamente poco chiaro, che, indirettamente, ci confermava la sua posizione di incompatibilità.
«Tutto il resto - conclude Villani - è logica conseguenza, e quindi nessun "abuso" è stato perpetrato, né nei confronti della sua persona, né nei confronti della istituzione che siamo chiamati a rappresentare; è stato solo applicato Statuto e Regolamento, riteniamo, in maniera corretta e nel rispetto delle procedure».
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