La protesta
Prima passeggiata sui sampietrini sotto le luci di Natale
Il cantiere si ritira e arrivano le persone in corso Matteotti La mappa della luminaria da Cecina a Marina e Palazzi
CECINA. Spiazza i detrattori. Sorprende chi non si aspettava la novità. E soprattutto piace. Sotto l’albero del Natale i cecinesi si ritrovano a scartare in anticipo il rinnovato pavimento di corso Matteotti. E a passeggiare su una larga porzione di quei 160.000 sampietrini che hanno visto posare nelle ultime due settimane. Una sfida al calendario, al meteo e anche un azzardo politico. Che la giunta Lippi si appresta a celebrare il prossimo 13 dicembre in occasione della Notte bianca di Natale dal palco che sarà allestito in piazza Guerrazzi.
Intanto l’atmosfera natalizia prova a farsi spazio tra gli ultimi scampoli del cantiere con gli addobbi luminosi, accesi da ieri. E le prime attrazioni a misura di bambino. Un giro in carrozza, messa a disposizione dall’associazione di volontariato l’Orizzonte, con Babbo Natale ed i gonfiabili di fronte al Comune Vecchio. La Ztl dovrebbe essere sgomberata dalle ultime transenne entro mezzogiorno di domani.
Anche la luminaria ha atteso le fasi finali dei cantieri. «Abbiamo ritardato di un paio di giorni l’accensio rispetto agli anni passati per poter accendere tutti gli addobbi nello stesso momento, data la presenza di alcuni cantieri che limitavano la sicurezza, e creare il clima di allegria che le festività natalizie dovrebbe avere». Così il Comitato Luminaria composto da Comune, Confcommercio, Confesercenti, Cna e i commercianti in rappresentanza delle vie di Cecina e San Pietro in Palazzi. A segnalare gli esercenti che hanno contribuito economicamente alle realizzazione degli addobbi sarà una vetrofania fornita dal Comitato e stampata gratuitamente dalla ditta Cecina Timbri.
A Cecina le vie illuminate sono corso Matteotti, viale Marconi, via Marrucci, piazza Gramsci, via Buozzi, via Italia, via Garibaldi, vicolo San Giuseppe, piazza XX Settembre, via da Vinci e via II Giugno. In due zone del centro che altrimenti non sarebbe stato possibile illuminare con la sola autocontribuzione delle poche attività presenti sono stati determinanti i contributi di Conad del Tirreno per piazza della Libertà e piazza XX Settembre e della Qbk Qubik Srl per piazza Gramsci. In piazza della Chiesa, piazza Guerrazzi, piazza della Libertà, via Diaz, via Cavour e nella zona pedonale di corso Matteotti sono stati illuminati gli alberi con centinaia di lampadine, così come è stato creato un tetto di luci in vicolo san Leopoldo.
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