La costa sott’osservazione cosa cambia per i balneari
L’assessore Margherita Pia: una verifica attivata dalla Regione per ridefinire le competenze tra Demanio marittimo e Comune. Novità anche per i fiumi
ROSIGNANO. Il Comune di Rosignano ha inviato alla Regione Toscana i documenti e le cartografie necessarie per la revisione e ridefinizione della fascia costiera. Un atto dovuto perché previsto dalla legge 125 del 2015 sul Demanio Marittimo. La legge prevede che le Regioni, entro 120 giorni dall’entrata in vigore del procedimento (procedimento entrato in vigore il 15 agosto scorso) operino una ricognizione delle fasce costiere ricadenti nei propri territori, una ricognizione che ha come scopo la revisione organica delle zone di demanio marittimo. Insomma, decidere di fatto se parti di litorale, comprese strade e parcheggi, dovranno ricadere ancora sotto la competenza del Demanio marittimo o se, invece, potranno passare al Demanio comunale.
Di chi è la spiaggia? Di fatto i Comuni hanno dovuto segnalare eventuali criticità o scostamenti collegati a modifiche morfologiche (erosione, ripascimenti naturali degli arenili...) o situazioni particolari da risolvere. Tanto per fare alcuni esempi concreti: “la passeggiata a mare tra Rosignano e Castiglioncello – spiega l’assessore all’urbanistica Margherita Pia – è divisa a metà: la parte a monte è comunale quella verso mare è del Demanio. In questo caso abbiamo proposto di rivedere la linea demaniale escludendo da essa tutte le strutture pubbliche. La zona a mare di Vada - ancora un esempio concreto - dal parcheggio alla zona dei bagni Lido, compresa la strada della stessa marina, attualmente ricade su area demaniale. L’amministrazione comunale ha proposto che la zona venga tolta dalla responsabilità del Demanio marittimo”.
E i fiumi? Anche la foce dei fiumi è di competenza del demanio. Tute situazioni che, di fatto, allungano le procedure burocratiche ogni qualvolta vi sia la necessità di interventi di riqualificazione di queste vaste aree. “Infine – continua Margherita Pia – abbiamo segnalato tutte quei casi di duplice proprietà, ossia di strutture, come ad esempio alcuni stabilimenti balneari, le cui aree ricadono su zona privata e su zona demaniale. Rispetto a tutto ciò la Regione Toscana, entro il 15 di dicembre, dovrà inviare proposte allo Stato che, a sua volta, dovrà decidere”.
I balneari in asia. Decisioni che non riguarderanno solo il Comune di Rosignano ma quelli di tutta Italia. Spetterà al Ministero delle Infrastrutture e a quello dell’Ambiente ridisegnare in modo definitivo i confini tra Demanio marittimo e Demanio comunale. Senza contare l’ingarbugliata situazione di molti stabilimenti balneari le cui attività si svolgono in parte su suolo del Demanio e, in parte, su suolo privato.
Balneari che già sono in subbuglio per l’attesa sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla Bolkestein. “Una volta raccolti tutti gli elementi pervenuti dai Comuni toscani, l’ultima riunione si è tenuta venerdì scorso a San Vincenzo – conclude l’assessore Margherita Pia – la Regione Toscana creerà un portale che riunirà tutti i dati e fotograferà l’esatta situazione”.
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