Sicurezza
Lite tra Marina Spa e Comune sulle spese per rifare l’asfalto
SAN VINCENZO. Finisce in appello la querelle tra il Comune di San Vincenzo e la Marina di San Vincenzo Spa, a cui fa capo la gestione del porto turistico. Il Comune ricorre in appello avverso la...
SAN VINCENZO. Finisce in appello la querelle tra il Comune di San Vincenzo e la Marina di San Vincenzo Spa, a cui fa capo la gestione del porto turistico. Il Comune ricorre in appello avverso la sentenza 938 del 2015 del Tribunale di Livorno con cui è stata accolta l’opposizione contro l’ingiunzione del 24 febbraio 2014 con cui si chiedeva alla Marina Spa il pagamento degli oneri sostenuti dall’ente per il ripristino dell’asfalto dopo i lavori di costruzione del porto: 4.202,01 euro per piazza Umberto I e 8.150 euro per via Capraia.
Con raccomandata del 29 marzo 2013 il Comune dispose nei confronti della Marina di San Vincenzo di provvedere al ripristino dell’asfalto di via Capraia e piazza Umberto I entro 30 giorni. L’ente sostiene che tale termine trascorse senza che la società avesse ottemperato e all’epoca si avvalse della ditta Cadelago di Piombino, aggiudicataria di un’apposita gara, per le sistemazioni stradali.
Alla Marina di San Vincenzo fu richiesto il pagamento degli oneri sostenuti. Il 24 febbraio e il 20 marzo 2014 furono emesse le ingiunzioni di pagamento con tanto di interessi e spese di istruttoria, pena l’avvio delle procedure esecutive per il recupero coattivo. Il 2 luglio e il 9 luglio 2014 pervennero al Comune gli atti di citazione della Marina di San Vincenzo con i quali la società si opponeva alle ingiunzioni, adducendo che il Comune non aveva il diritto di esigere le somme in quanto è risultato il beneficiario finale delle opere. Il 2 luglio 2015 è stata emessa dal Tribunale di Livorno la sentenza con cui è stata accolta l’opposizione della Marina di San Vincenzo contro l’ingiunzione del 24 febbraio 2014.
Secondo il Comune, il giudice avrebbe trascurato il contenuto della disposizione del 29 marzo 2013, con la quale si intimava sia alla Sales che alla Marina di San Vincenzo di procedere ai lavori di ripristino. L’ente sostiene, inoltre, che il giudice abbia confuso il termine per l’esecuzione dei lavori con quello per l’impugnazione al Tar, e che non avrebbe valutato che la controversia non atterrebbe a un normale rapporto credito-debito, ma a un’esecuzione di lavori d’ufficio.
Esistono pertanto per l’ente fondate motivazioni per impugnare la sentenza che è ritenuta viziata da vari motivi. Nell’incarico di rappresentanza e difesa in giudizio è stato confermato all’avvocato Renzo Grassi di Piombino.
Paolo Federighi
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