Il Tirreno

Gli ombrelli bianchi di 200 studenti per chiedere la pace

di Michele Falorni
Un momento della performance artistica alle medie Galilei
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Un momento della performance artistica alle medie Galilei

Cecina, la performance artistica nel cortile delle scuole medie di San Pietro in Palazzi. Il professor Lumini: «I parapioggia bianchi si aprono e proteggono i diritti di ognuno di noi». Il video degli studenti

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CECINA. «Tutto parte da noi, siamo tutti capitani e vogliamo la pace». Sì, per sostenere il dialogo e la capacità di comprensione tra i popoli, il professor Paolo Lumini, insegnante di educazione artistica alle medie Galilei di Palazzi, con 200 studenti hanno aperto altrettanti ombrelli bianchi per lanciare il messaggio e gridare al mondo che, per andare d’accordo, servono rispetto, educazione e voglia di conoscersi parlando a bassa voce. L’iniziativa, ripresa dal drone della società “Geo4Sky” di Cecina, diventerà un film breve da presentare al Mandela Forum di Firenze.

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Nel capoluogo toscano, gli insegnanti – insieme a Lumini, Rita Iacoviello, Eva Borghesi e Giovanni Ferretti – andranno giovedì 10 per partecipare al meeting sui diritti umani. Un esempio concreto di come la scuola permetta ai suoi alunni di svolgere lezioni creative in laboratorio. Il professore, in questi giorni, ha tracciato la rotta, come fa sempre al momento in cui insieme ai suoi alunni trasforma un’idea in progetto, spiegando che la situazione internazionale è difficilissima e che per ritrovare l’armonia serve l’educazione e non le armi. «I parapioggia bianchi – dice Lumini – si aprono e proteggono i diritti di ognuno di noi. Un gesto semplice, ma dal significato profondo, testimoniato dalle riprese aeree e dalla volontà di farci conoscere. Non solo: nei prossimi giorni, i ragazzi prenderanno i pennelli e li dipingeranno, trasformandoli in piccole opera d’arte». Alle quali, prima che inizino le feste natalizie, sarà dedicata una mostra, affinché gli appassionati e le famiglie capiscano il significato delle parole che le accompagnano. Sui concetti di equità ed uguaglianza, gli insegnanti hanno speso fiumi di parole.

La pace, hanno spiegato agli studenti invitandoli a discutere, si conquista e si mantiene con la comprensione e la capacità di capire gli altri. È il primo passo verso l’integrazione, rappresentata dai profughi che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste. Il video sarà proposto pure alla Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, per iniziare un approfondimento insieme alle nove classi delle sezioni H, I, L e M partecipanti. Ieri mattina gli alunni delle medie hanno preso posizione sull’albero di Natale disegnato nel cortile della scuola e, a tempo, hanno alzato uno per uno gli ombrelli spingendo il bottone per aprirli.

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