Sicurezza
I medici Gragnani e De Feo «L’importanza di vaccinarsi»
CECINA. Da un dibattito tenutosi all'interno della sede dei Riformisti per Cecina per un confronto con la classe medica cecinese, sono emerse considerazioni sull'opportunità e l'importanza che...
CECINA. Da un dibattito tenutosi all'interno della sede dei Riformisti per Cecina per un confronto con la classe medica cecinese, sono emerse considerazioni sull'opportunità e l'importanza che rivestono le vaccinazioni. Il dottor Samuele Gragnani, primario pediatra, ed il dottor Gianfranco De Feo, medico di base, hanno fornito alcune indicazioni. «Grazie all'utilizzo dei vaccini nella pratica medica è stato debellato il vaiolo, sono quasi scomparsi il tetano, la poliomielite, la difterite e sono notevolmente ridotte malattie virali come l'epatite B, il morbillo, la rosolia, la parotite e le malattie batteriche come la meningite». Purtroppo, sostengono, è diminuita la percezione dell'importanza delle vaccinazioni, mentre vengono amplificati dal web messaggi allarmanti sull'utilizzo dei vaccini e vengono diffuse notizie prive di fondamenti scientifici. «Il nostro Paese si colloca ben al di sotto della media europea per tassi di vaccinazione e la disinformazione in versione informatica arriva e si diffonde molto più velocemente. Gli eventuali effetti collaterali dei vaccini sono meno pericolosi rispetto al contrarre la malattia stessa, soprattutto nei soggetti con un sistema immunitario più debole; possono verificarsi alcune complicazioni, ma queste sono molto meno frequenti e meno gravi rispetto a quelle della malattia naturale. Tutti i componenti dei vaccini che sono messi in commercio in Italia sono sostanze che vengono controllate rigorosamente per confermarne la sicurezza nel bambino e nell'adulto.
Il non effettuare i vaccini espone i bambini a notevoli rischi individuali e può far scendere la copertura vaccinale nella popolazione sotto il 95%, con il pericolo di ripresentarsi di epidemie. Lo stato di salute di una popolazione dipende solo per il 30% dalla Sanità, per l'altro 70% dipende dalla prevenzione (e quindi anche dalle vaccinazioni), dalla nutrizione, dall'igiene, dalla salubrità delle abitazioni, dallo smaltimento dei rifiuti ecc». Il calendario della regione Toscana per le vaccinazioni prevede: Vaccino esavalente (Difterite- Tetano -Pertosse - Hemofilus I. - Epatite B -Poliomielite ) da iniziare al 3° mese di vita con richiami dopo 1 e 12 mesi. Vaccino Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella a 15 mesi con richiamo a 6 anni (non obbligatorio ma altamente raccomandabile). Vaccino Antipneumococcico. Vaccino Antimeningococcico (B e C). Vaccino Antipapilloma-virus (nelle bambine). «L'associazione di tutti questi vaccini, non solo non indebolisce il sistema immunitario, come da alcuni paventato, ma anzi potenzia e aumenta la risposta immunitaria». Dai pediatri arriva anche il consiglio di vaccinare i bambini, anche quelli non affetti da malattie croniche. Vaccinare i piccoli contro l'influenza, a partire dai 6 mesi di vita e soprattutto se frequentano gli asili nido o la scuola materna, è importante per prevenire complicanze che possono rivelarsi anche gravi». Infine si raccomanda di aderire alla annuale campagna di vaccinazione antinfluenzale gratuita per tutte le persone a maggior rischio.
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