Il Tirreno

Cancello chiuso: guerra tra il porto e la Sales

di Andrea Rocchi
Cancello chiuso: guerra tra il porto e la Sales

Matteoli (Spa) : «I camion non entrano, manca un protocollo di sicurezza» Scattano denunce reciproche. C’è un contenzioso per i lavori fermi da maggio

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CECINA. Hanno trovato il cancello chiuso. Quel cancello che varcavano per mesi, almeno fino a maggio scorso, per i lavori di escavo del nuovo porto turistico. Solo che stavolta i camion della Sales avrebbero dovuto trasportare materiale da utilizzare per i lavori antierosione alle Gorette. Un intervento della provincia di Livorno, niente a che vedere con la realizzazione della darsena. Ma i camion , dopo due giorni di andrivieni, hanno trovato chiuso. Per ordine del presidente della Porto Spa Giuliano Matteoli. E non sono mancati momenti di tensione. Con segnalazioni (reciproche, di Sale e Porto di Cecina) alle forze dell’ordine relativamente all’episodio. Da una parte la società romana che rivendica l’accesso all’area di cantiere per eseguire i lavori. Dall’altra la società proprietaria del porto che nega l’accesso per motivi di sicurezza, ritenendo peraltro che Sales non ha più titolarità con le aree date in concessione per il cantiere della darsena.

Dietro alla vicenda di ieri, però, ci sono contrasti fra le due società che hanno radici più lontane, di alcuni mesi almeno. E nascono dall’interruzione di un cantiere aperto con rivendicazioni di varia natura: Sales vanta un credito nei confronti di Porto di Cecina (cioè aspetta di essere liquidata). Dall’altra la spa del porto ritiene che non c’è intesa su determinate condizioni e questo ha determinato lo stop dei lavori. Fatto sta che da maggio scorso il cantiere è fermo. Chiuso. Inaccessibile. Nonostante non troppo tempo fa la società annunciasse un imminente accordo con Sales per lo sblocco dei lavori, dando un’ipotetica data: entro novembre.

Sulla vicenda di ieri pomeriggio interviene il presidente del porto Matteoli: «Sales - spiega - ha un appalto conl a Provincia di Livorno per i lavori di ripascimento e difesa del litorale alle Gorette. Non potendo accedere direttamente a quell’area ha pensato di utilizzare l’area di cantiere all’interno del porto disponendo di un battello per il trasporto dei massi. Tuttavia Sales non ci ha chiesto niento e da due giorni viaggiavano nell’area portuale bilici con problemi di sicurezza». «Faccio notare - prosegue Matteoli - che non è stato mai concordato con noi un piano di sicurezza. E noi dobbiamo tutelare l’incolumità di chi lavora qui». Ma l’area di cantiere per l’escavo utilizzata da Sales? «Non è più nella titolarità della società costruttrice, il cantiere è chiuso da maggio. Dobbiamo trovare un’intesa per un nuovo appalto. Abbiamo una situazione debitoria nei confronti della società ma dobbiamo trovare un accordo. Nel frattempo non si può accedere al porto, ho fatto a malincuore la comunicazione alla Provincia, al Comune di Cecina e agli enti preposti. Ma è una questione di sicurezza».

Sales non la pensa così. E intanto, fra le due sociertà, è in atto un braccio di ferro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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