Il Tirreno

Braccio di ferro degli architetti bocciato il bando del Comune

di Divina Vitale
Braccio di ferro degli architetti bocciato il bando del Comune

Castagneto. L’Ordine professionale insorge contro il nuovo Piano operativo e scrive al sindaco Il presidente provinciale Menichini: «Non viene considerata la nostra professionalità»

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CASTAGNETO CARDUCCI. L’Ordine degli architetti della Provincia di Livorno ha diffidato gli iscritti a partecipare al bando, steso dal Comune di Castagneto Carducci, per la redazione del nuovo Piano operativo ai sensi della Legge regionale toscana n. 65/2014 in quanto considerato “lesivo della professionalità di architetto”. Una brutta doccia fredda per l’amministrazione guidata dal sindaco Sandra Scarpellini, che deve così fare i conti contro il muro eretto dall’ordine professionale. Ma la risposta, alla fine, è stata picche: nessuna modifica tra quelle avanzate dall’Ordine è stata assecondata.

LA DIFFIDA. “Il dubbio – spiega il presidente Daniele Menichini – è che il bando sia stato fatto ad hoc, senza privilegiare, nei punteggi, le reali competenze necessarie al lavoro richiesto. I punteggi più alti infatti contemplano accordi di programma fra enti ed amministrazioni, che non hanno nessuna attinenza con la figura professionale di "urbanista". L'Accordo di programma non può ritenersi un servizio professionale. Infine i tempi a disposizione erano veramente impropri (nemmeno un mese di tempo, la pubblicazione è avvenuta il 9 novembre e la scadenza è al 30 novembre scorso) per questo avevamo anche richiesto una proroga, ma nessuna delle nostre richieste è stata presa in esame e alla fine abbiamo persino ritirato i nominativi richiesti dallo stesso comune”.

Nella lettera, a firma del presidente, si legge: “In data 17/11/2015 abbiamo trasmesso il bando in oggetto e la nota che l’Ordine ha fatto, al fine di richiedere la modifica in alcuni punti, in quanto, anche a seguito di segnalazioni di nostri iscritti e non, si riteneva che non fosse corretto per la scelta e la valutazione della figura professionale necessaria e qualificata. A seguito di tale richiesta è pervenuta comunicazione, in data 26 novembre, dal Responsabile del Procedimento del Comune che ci informa, in sintesi, che il bando ed i tempi di scadenza non verranno modificati. Così l’Ordine scrivente consiglia o meglio diffida i propri iscritti al partecipare al bando in oggetto in quanto ritenuto lesivo della professionalità di architetto.

“L’Ordine si riserva di agire con segnalazione all’Anac oltre a chiedere il ritiro dei nominativi degli architetti che il Comune stesso ha richiesto per la partecipazione ad un Tavolo di Lavoro, a supporto del Piano Operativo ai sensi della LRT 65/14 e smi”.

IL BANDO. L’incarico ammonta a 140mila euro e comprende la pianificazione, compresa la schedatura degli edifici; gli studi specifici di settore invece hanno un valore di 90mila euro, per una quota pari al 64,29% del totale (prestazione principale); studi geologici/idraulici/sismici per un valore di 35mila iva esclusa per una quota pari al 25% del totale (prestazione secondaria). Valutazioni ambientali per un valore di 15mila per una quota pari al 10,71% del totale (prestazione secondaria).

L’AMMINISTRAZIONE. Ma da Palazzo civico la decisione resta ferma. “Il bando - si afferma in Comune - è regolare, sono state fatte tutte le verifiche giuridiche del caso. Arriveremo al termine naturale della chiusura del bando. Le osservazioni rivolteci sono sicuramente meditate ma non è pensabile di non poter contare su un contributo importante come quello degli architetti per il lavoro da effettuare sul tavolo dei tecnici, al fine di accompagnare la lunga fase di programmazione urbanistica del comune. Auspico quindi di trovare almeno un accordo attraverso un rapido confronto con il presidente dell’Ordine”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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