Sicurezza
«Lavoriamo nel rispetto della qualità»
La coop Contesto Infanzia dopo gli attacchi della 44 Gatti sulle gare pubbliche
ROSIGNANO. La cooperativa sociale Contesto Infanzia di Rosignano è stata chiamata in causa nella polemica sollevata dalla coop 44 Gatti sulle gare pubbliche per l’assegnazione dei servizi all’infanzia. La coop cecinese ha attaccato i Comuni perché inseriscono nei bandi requisiti, come le certificazioni, che di fatto tagliano fuori le piccole imprese. Impedendo loro di crescere. Altro aspetto contestato: l’accorpamento dei servizi che crea bandi sempre più grandi, rivolti quindi a realtà altrettanto corpose.
La presidente di Contesto Infanzia Ernestina Tirinato non vuole replicare alle accuse.
Difende però il proprio lavoro e quello delle 85 donne, tra socie e dipendenti, che operano nella cooperativa. «Partecipiamo alle gare d'appalto - dice Tirinato - con progetti costruiti in base alle richieste. E lavoriamo con le certificazioni perché sono strumenti che verificano la qualità dei servizi offerti, il rispetto del contratto di lavoro, i diritti dei lavoratori e la sicurezza».
La presidente di Contesto Infanzia ricorda che la cooperativa nata nel 1998 a Rosignano - dove ha tuttora la sede legale, in via Guido Rossa alle Morelline - conta oggi 85 donne tra socie e dipendenti, all’80 per cento laureate. La cooperativa gestisce servizi educativi all’infanzia (asili nido) e ludoteche.
Nel 2013 ha aperto il centro Mama (nella sede delle Morelline) un centro psicopedagogico che si avvale dell’apporto di logopedista, psicologa, educatori professionali.
«Abbiamo aperto questo centro - dice Ernestina Tirinato - per dare un'ulteriore offerta alle famiglie».
Contesto Infanzia, oltre a gestire servizi per conto dei Comnuni, ha anche un nido di proprietà, “Mio nido”, a Rosignano Solvay (nel palazzo Gaudì).
Tirinato sottolinea l’impegno della cooperativa sul piano della qualità e della crescita professionale. «L’80% delle socie e dipendenti di Contesto Infanzia ha una laurea - dice la presidente - . Un titolo che presto verrà richiesto per legge. Nel 2016 infatti il regolamento regionale prevederà che il titolo di laurea diventi obbligatorio per l'insegnamento negli asili nido per quanto riguarda i nuovi ingressi, con una sanatoria per chi già insegna».
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