Sicurezza
Ascensore in vetro, ok degli imprenditori
Il progetto dei bagni Italia piace, il plauso di Tognon (stabilimento Le Forbici) e di Dello Sbarba: «Finalmente»
CASTIGLIONCELLO. L'ascensore in vetro sulla baia del Quercetano piace a imprenditori ed esponenti della politica locale.
A sottolineare la positività del progetto che la proprietà dei bagni Italia ha presentato all'amministrazione, ottenendo già l'ok della Sovrintendenza, sono Donatella Tognon, proprietaria dello stabilimento balneare "Le Forbici" nell'omonima zona a nord di Castiglioncello, ed anche Enrico Dello Sbarba, direttore del mensile Il Centro e storico esponente della Dc locale. Ed è proprio lui a sottolineare che dell'ipotesi di un ascensore al Quercetano si parla da oltre quarant'anni. Il primo a ipotizzare una soluzione del genere è stato proprio, all'inizio degli anni Settanta, lo stesso Dello Sbarba. «In quel periodo - scrive - frequentavo con mia moglie e le due figlie i bagni Nettuno, collocati su quello che resta uno dei tratti di mare più affascinanti della nostra provincia e non solo. Ebbene era faticosissima l'ascesa delle scalette lunghe e tortuose, ed era obbligatorio "il riposino" su una piccola piattaforma dove sul muro era dipinta una riproduzione di Topolino».
Dello Sbarba ricorda che «accogliendo le richieste di molti villeggianti presentai una interrogazione in consiglio comunale (era infatti consigliere per la Dc, ndr) chiedendo che la giunta esaminasse seriamente l'opportunità di dotare l'insenatura di un ascensore che avrebbe soddisfatto tutti i villeggianti frequentatori degli stabilimenti balneari del poso». Il direttore de Il Centro ricorda la risposta negativa del sindaco e dell'allora assessore competente. «Furono addotte diverse "motivazioni o scuse", quella prevalenre la disarmonia che avrebbe provocato sull'impatto ambientale e le difficoltà che di certo sarebbero emerse con la Sovrintendenza. Insomma, il mio tentativo si risolse in un completo fallimento». È chiaro quindi che l'ok della Sovrintendenza e del Comune al progetto presentato da Mark Lombardo, titolare dei bagni Italia, fa tirare un sospiro di sollievo a Dello Sbarba. «Grazie alla disponibilità del tiriolare - termina e ad un'apertura dell'amministrazione e addirittura della Sovrintendenza, l'opera possa essere realizzata». L'unico neo, secondo Dello Sbarba, sta nel fatto che «la disponibilità dell’uso sarà riservata ai soli clienti dei bagni Italia. Il problema pertanto è solo molto parzialmente risolto». Insomma, per Dello Sbarba, la speranza è che si trovi un accordo tra amministrazione e stabilimento balneare per rendere fruibile l’impianto dal numero più elevato possibile di persone, prima di tutto ai diversamente abili e alle mamme con passeggini.
Plaude al progetto Donatella Tognon, proprietaria del bagno “Le Forbici”. «Non posso che essere in sintonia - scrive con le iniziative volte a incrementare il turismo sulla nostra costa, specialmente quando esse coinvolgono sinergicamente privati e amministrazione».
L’imprenditrice spiega come «in un tempo di crisi che quello che stiamo attraversando non vedo il motivo di criticare le coraggiose posizioni liberali assunte dall’assessore all’urbanistica. Un’amministrazione in difficoltà economiche e strozzata da provvedimenti nazionali non può e non deve fare a meno di incoraggiare l’iniziativa privata. Non meno intraprendenza mostrano i privati che intendono ancora investire per il nostro territorio. Pertanto incoraggio iniziative analoghe, con la speranza che si superino vincoli ideologici e antichi retaggi culturali».
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