Il dolore
Un mare di carta e ceramica
Al bar Esedra la mostra “TerrAmare” di Gloria Moretti
CECINA. Acciughe argentate, triglie rosate e gallinelle, aguglie stralunate e tracine arcigne. Sembra di vederle guizzare tra le onde, scivolare con i riflessi delle loro striature sfiorate dalla luce. Gloria Moretti ha realizzato in ceramica tutti questi pesci, li ha deposti su maglie di morbida fettuccia elastica e adagiati su un letto di carta e alghe. Si possono vedere fino al 10 gennaio appesi alle pareti del Bar Esedra, nella personale “TerrAmare. Ceramica e carta”, che inaugura il progetto Esedr'Arte curato da Fabiana Cioni. L'artista cecinese offre su tele intrecciate pesci poveri e familiari, quasi fossero in esposizione. Ma c'è allegria e movimento in queste sfilate silenziose. Le sagome perfette dei pesci, i loro bagliori argentei, il presentarsi in ordine sparso come nei fondali marini. La familiarità dell'artista con le sue creature si vede dal fatto che ogni pesce conserva le sue caratteristiche fisiche ma ha anche connotazioni simboliche ed estetiche: così le triglie sono chiacchierine, la povertà è delle sarpe, la potenza del pesce sciabola e la leggerezza delle acciughe. La manualità dell'artigiano abbina fili intrecciati e carta, trasformandoli in habitat per i pesci, che vi sono infatti cuciti sopra. Le sagome leggere di ceramica esprimono la levità delle creature marine, il loro stare sospese nell'acqua. L'artista, complice la conoscenza profonda dei suoi soggetti preferiti e l'accostamento a quadri con peperoncini, cipolle e aglio, sembra suggerire il piacere del cibo, l'amore per la cucina e il rispetto della natura, con la ricchezza che offre alla vita quotidiana di chi vive al mare.
Federica Lessi
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