Il dolore
Sergio Ceccanti si racconta ecco il libro “Un’estate”
CECINA. Sarà presentato al pubblico oggi alle ore 18, al Palazzetto dei congressi (Comune vecchio) di Cecina il libro d’esordio di Sergio Ceccanti, impresario edile cecinese, insieme al fratello...
CECINA. Sarà presentato al pubblico oggi alle ore 18, al Palazzetto dei congressi (Comune vecchio) di Cecina il libro d’esordio di Sergio Ceccanti, impresario edile cecinese, insieme al fratello Terzilio, ex presidente del Cecina calcio. Attivo anche nel mondo dello sport, Sergio Ceccanti ha avuto incarichi di prestigio, quali la presidenza del comitato provinciale Figc di Livorno. Il libro s’intitola “Un’estate – Riflessioni a voce alta, in cerca d’equilibrio tra maiuscole e corsivo”, Phasar Editore, e sono 156 pagine dense di spunti dai quali partire per divagazioni anche profonde.
Chi è Sergio Ceccanti visto da Sergio Ceccanti?
«Un “normale” cittadino, un figlio, un marito, un padre, un nonno, un fratello, un amico... un uomo che vive in questo luogo e in questo tempo nel miglior modo possibile. Con i sentimenti, le preoccupazioni, le gioie e le allegrie condivise con i suoi casuali e non “compagni di viaggio”».
Perché questo libro?
«Questa sarebbe lunga come risposta, dirò solo che è stata dura vincere il pudore che ha rappresentato il maggiore ostacolo alla pubblicazione, poi, grazie alla spinta di due amici, gli unici ad averlo letto, ha prevalso il desiderio di buttarsi, di regalare agli altri qualcosa di me, di mio, di intimo».
Il personaggio che lei cita ricorrentemente nel libro cosa rappresenta nella sua vita e nelle sue riflessioni?
«Rappresenta prima di tutto uno dei cecinesi più simpatici e amabili che abbia conosciuto, che ha stimolato in me il desiderio di scrivere attraverso il suo epitaffio. Ho cominciato a scrivere proprio il giorno della sua scomparsa. Nel libro i suoi ricordi, rappresentano idealmente quei momenti ironici e divertenti necessari per bilanciare quelli più malinconici e pesanti purtroppo sempre presenti nella quotidianità di ognuno».
Già dal sottotitolo si dichiara in cerca di equilibrio. Forse non lo è?
«L’equilibrio è la condizione indispensabile per affrontare la vita e contribuire all’evoluzione della specie umana, nella consapevolezza della propria condizione, del proprio ruolo e senso di appartenenza di singolo, piccolo o grande che sia. La ricerca dell’equilibrio quindi è necessaria e continua».
Ha ancora senso riflettere a “voce alta” in giorni oscuri come i nostri?
«Proprio in questi momenti credo che sia ancora più importante confrontare se stessi con gli altri e mettere a nudo le proprie riflessioni…io ho cercato di farlo con “L’Estate”, seppur con i limiti e la semplicità che mi appartengono… invito tutti a fare altrettanto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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