Il dolore
Allerta su chirurgia e punto nascite
Nella primavera del 2013 il documento congiunto preparato dai 10 sindaci con il Comitato pro ospedale ha segnato indubbiamente una linea di demarcazione rispetto al passato. Visto come era stato...
Nella primavera del 2013 il documento congiunto preparato dai 10 sindaci con il Comitato pro ospedale ha segnato indubbiamente una linea di demarcazione rispetto al passato. Visto come era stato concepito, con richieste precise e suddivise per i singoli reparti, in molti, allora, lo hanno ribattezzato “il piccolo Pal”, volendo sottolineare il fatto che da oltre 10 anni mancava un piano attuativo locale ufficiale. Nel documento che il Comitato pro ospedale promuove con la petizione si elencano una serie di servizi sanitari da mantenere. I punti fondamentali riguardano la chirurgia (evitare che a Cecina si facciano solo interventi di serie b), il punto nascite (da consolidare in modo non solo da non chiuderlo, ma anche per mantenere pediatria e neonatologia), il pronto soccorso (rinforzo del personale e soluzione alla carenza di posti letto), l’area medica (mantenimento guardia cardiologica h24, della dialisi e di alti livelli dell’oncologia medica), diagnostica (abbattimento liste di attesa e mantenimento laboratorio analisi), oltre al pieno funzionamento dei percorsi assistenza territoriale-ospedale. (a.c.)
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