Il Tirreno

Cecina e Ankawa un patto di amicizia

Cecina e Ankawa un patto di amicizia

L’iniziativa sarà presentata al Comune vecchio il 14 dicembre Nella cittadina curda il 25% degli abitanti sono rifugiati

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CECINA. Un patto di amcizia. Una mano tesa che invita a non voltare le spalle al Medio Oriente. Da Cecina ad Ankawa, città del Kurdistan iracheno dove la percentuale di rifugiati, molti dei quali cristiani, rasenta il 25% di tutta la popolazione residente. Arrivati in città sulla spinta della conquista da parte dell’Is della piana di Ninive.

Un patto di amicizia presentato dal vescovo di Volterra monsignor Alberto Silvani, il referente di International Help Andrea Surbone, associazione attiva da anni su quei territori, rappresentanti del popolo kurdo residenti a Cecina, il sindaco Samuele Lippi e l’assessore alla Qualità della vita Giovanni Salvini. Il progetto sarà illustrato con maggiore dettaglio il 14 dicembre, alle 18,30 nella cornice del Comune Vecchio dove tra gli altri dovrebbe essere presente un rappresentante della muncipalità di Ankawa.

«Nei prossimi mesi valuteremo quali collaborazioni e iniziative da fare insieme in aiuto a quelle popolazioni – dice Lippi – Ed è anche un’occasione per dimostrare la capacità di dare un aiuto alle persone nei loro territori». «L’auspicio è che questa situazione difficile per il popolo curdo possa passare presto e che in quella terra si possa tornare a vivere in santa serenità – dice il vescovo di Volterra –. Siamo vicini a quella popolazione con tutta la nostra stima e solidarietà».

Ad illustrare il quadro di Ankawa è Surbone. Dalla pressione degli scontri tra la resistenza curda e le forze del califfato ai disagi di una città che deve misurarsi con la spinta demografica, dovuta ai rifugiati, e la crisi economica. «Vorremmo occuparci di pace e ciò significa sostenere Ankawa e la loro estrema accoglienza che hanno verso i rifugiati di qualunque etnia o religione siano». Un segno di pace e civiltà che viene sottolineato anche da Mustafa Ugurlu, in rappresentanza della comunità curda residente a Cecina. «Il popolo kurdo – dice –, nonostante le sue vicissitudini accoglie con grande umanità tutti i perseguitati che sfuggono dall’avanzata dell’Is».

Un patto di amicizia tutto da costruire. Il primo ingrediente saranno gli aiuti che da Cecina potranno essere inviati alla popolazione di Ankawa. Ma per l’assessore Salvini c’è anche dell’altro. «Come da tutti gli scambi ci aspettiamo di imparare dal popolo curdo, dal contatto con chi vive la storia di una nazione che si declina con un forte tratto identitario».

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