Sicurezza
Tra sabbia e rifiuti la mareggiata devasta la passeggiata
Cumuli di terra sul percorso fra Caletta e Castiglioncello Protestano stabilimenti e pescatori: «Ricostruire la diga»
CASTIGLIONCELLO. È allarme mareggiate lungo la passeggiata tra Caletta e Castiglioncello.
Il mare d’inverno offre scenari mozzafiato. Un po’ meno mozzafiato, in queste ore, è l’immagine che offre ai passanti il lungomare che da Caletta porta a Castiglioncello. A pochi giorni dalla libecciata che nella giornata di sabato ha colpito la costa livornese, la passeggiata è, in alcuni punti, impraticabile. Oltre ai residui portati dal mare, il manto risulta sgretolato in più punti: danneggiato dalle onde che sono arrivate sino ai muri di recinzione delle ville che si affacciano sul mare.
Le onde e il forte libeccio hanno riversato sul camminamento cumuli di rena, mattoni e pietre, residui di vegetazione. In particolare, nella baia di Caletta tra il viale Marradi, dove si imbocca il lungomare, e i bagni Tirreno, i cumuli di rena sono talmente elevati da costringere i passanti a proseguire il cammino scendendo sulle scale che costeggiano la passeggiata. Impossibile, se non a prezzo di enormi sforzi, transitare con i passeggini.
Per non parlare di coloro che si trovano a passare con gli ausili per i disabili. Passato il parco comunale, andando verso Portovecchio, si ripresenta la stessa situazione davanti al magazzino del pescatore Mirko Ulivieri. In tutta la zona, tra il bagno Il Tirreno e la rivendita del pescatore, la barriera frangiflutti che doveva servire a smorzare le onde del mare per impedire che arrivassero sino alla passeggiata, sta da tempo cedendo. Ecco che non riesce più ad assolvere il compito per cui era stata costruita. Tanto che le mareggiate sono arrivate fino al magazzino del pescatore e hanno portato via svariate reti da pesca.
I cittadini che domenica, giorno di tregua meteorologica, hanno deciso di concedersi una passeggiata tra Castiglioncello e Caletta, non hanno mancato di sottolineare questa situazione chiedendo interventi di pulizia. A tutto ciò si aggiungono i danni. Già da tempo gli 800 metri di passeggiata a Caletta, aperta al pubblico nel 2006 ma terminata, di fatto, nel 2007 e costata al Comune di Rosignano poco più di un milione di euro, presenta pesanti segni di usura: crepe, scalini sbrecciati, buche, pericolosi rialzi dal terreno.
Adesso la situazione è peggiorata: dopo le mareggiate, dal lungomare sono venuti via pezzi di lastre che rivestono il pavimento e gli scalini creando così possibili pericoli per i passanti, soprattutto se anziani. Per questo molti cittadini stanno chiedendo al Comune interventi di pulizia e di messa in sicurezza del tratto di lungomare. Da segnalare, infine, che cumuli di sabbia e terra si sono accumulati alla foce del botro che costeggia i bagni Tirreno. Una diga naturale che, però, sta impedendo il regolare deflusso di acqua proveniente dallo stesso botro che è stato recentemente ripulito.
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