Il Tirreno

Cavalcaferrovia, protesta per i rumori

Andrea Rocchi
Uno scorcio del cavalcavia di Rosignano Solvay
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Uno scorcio del cavalcavia di Rosignano Solvay

I residenti chiedono pannelli fonoassorbenti, ma nei lavori di messa in sicurezza non c'è traccia

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ROSIGNANO. Cornuti e mazziati. La sensazione dei residenti nel blocco di case di via Musselburgh (ex area Peep) a Rosignano Solvay, all’indomani della notizia dell’imminente avvio di ristrutturazione del cavalcafferovia, è questa. Il motivo? Da oltre quattro anni chiedono al Comune di sistemare pannelli (o barriere) fonoassorbenti sul ponte o lungo le rampe. Richiesta che per ora sembra cadere nel vuoto, anche se per la verità - questi cittadini - si aspettavano che l’intervento fosse previsto all’interno dei lavori di messa in sicurezza del cavalcaferrovia. Così, invece, non è. E se è vero che i lavori sono importanti ed indispensabili per l’incolumità pubblica, è altrettanto vero che a questo nucleo di cittadini (non proprio un manipolo, ma decine di famiglie) non va giù di restare ancora alla finestra, con un problema irrisolto.
Dopo reiterate richieste negli anni scorsi, nel marzo di quest’anno i residenti di via Musselburgh inviarono una petizione corredata di numerose firme all’assessore ai Lavori Pubblici Piero Nocchi. Vi si chiedeva l’installazione di barriere antirumore lungo il cavalcaferrovia anche perchè, in quattro anni, i rumori erano aumentati e soprattutto in estate risultava impossibile, per chi vive nella zona, dormire con le finestre aperte. Oggi questi cittadini si sentono beffati perchè si programma un intervento parziale, che non migliora la vivibilità del quartiere attorno a questa infrastruttura viaria.

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«Non solo il comune non ha fatto nulla per il rumore - spiega per i residenti Renzo Benini - ma con la chiusura pretestuosa dello svincolo nord lo ha addirittura peggiorato, mentre nei lavori previsti non vi è traccia di barriere antirumore». Nel mirino finisce il provvedimento di chiusura della rampa nord, che da via della Cava immette sulla vecchia Aurelia direzione Livorno.
Una disposizione che - secondo i residenti di via Musselburgh - finisce coll’aggravare il problema dei rumori perché concentra il flusso del traffico sul ponte in direzione mare, verso la rotatoria a sud della Coop. Nè i cittadini in questione sono soddisatti delle motivazioni, addotte dall’amministrazione comunale, per la chiusura dello svincolo. Ovvero questioni di sicurezza soprattutto per pedoni e ciclisti . Ai residenti che protestano sembra impossibile che i ciclisti possano imboccare la rampa contromano. E semmai avvertono che i pericoli possono verificarsi piuttosto con l’avvenuta pedonalizzazione. Da qui la richiesta di un intervento per risolvere, una volta per tutte, i problemi del cavalcaferrovia.

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