Toscana
Buona scuola, furia 5 Stelle «Propaganda Pd in istituto»
«Quando fu proiettata “La Trattativa” al Fermi fu un putiferio, ora nulla» Ma il presidente del consiglio della Galilei: «Scelta condivisa ed equilibrata»
CECINA. «Al di la' di qualsiasi sterile polemica ci piacerebbe sapere con quale criterio si e' voluto tenere un incontro su un tema cosi' delicato e di interesse generale in un istituto scolastico , quindi pubblico , utilizzando oltretutto un metodo di chiamata a raccolta degno di una associazione segreta e ci riferiamo al modulo di adesione da compilare da parte dei genitori portato a casa dai ragazzi utilizzati come messaggeri per prendere note sulle adesioni genitoriali».
E’ la parte iniziale del comunicato del Movimento 5 Stelle di Cecina che interviene sul dibattito sulla Buona Scuola che si è tenuto venerdì scorso alla media Galilei e che ha visto la partecipazione dell’onorevole Maria Grazia Rocchi (parlamentare del Pd), della sindacalista della Cgil Parizia Villa e della preside della Galilei Norma Biasci. Incontro moderato dal presidente del consiglio di istituto Renzo Cioni.
M5S fa un paragone tra il dibattto di venerdì alal Galilei e la proiezione del film della Guzzanti dentro il Fermi che scatenò accese reazioni. «Quello che ci salta subito agli occhi - scrive il M5s - è il modo di utilizzare sempre due pesi e due misure a seconda dei propri tornaconti . Vi ricordate i feroci attacchi , per aver coinvolto i licei (4 e 5 anno ) , alla proiezione del film la Trattativa? Dove si è tentato di portare a conoscenza fatti veri supportati da atti processuali , un pezzo non poco importante della nostra storia politica nazionale? Per tre giorni di fila siamo stati attaccati da tutte le parti politiche tanto che ad un certo punto non si notava più la differenza tra Forza IItalia ed il Pd . E qui sta la differenza, perche' non si trattava di propaganda ( non c'erano simboli di partito ), non era un'accusa a nessun partito specifico, la sala era stata pagata dall'associazione e gli inviti erano aperti a tutta la cittadinanza per la proiezione serale». M5s continua: «Ora invece si organizza un incontro targato tutto Pd , addirittura con una parlamentare ed una sindacalista Cgil , per discettare sulla riforma Renzi . Probabilmente con una platea scelta ? Ci sono troppe cose che non tornano , perche' non organizzare una conferenza aperta a tutti in una sala pubblica o a pagamento a carico delle istituzioni , data l'importanza dell'argomento ? E' piu' importante cercare di creare proseliti ad una futura gestione aziendale di una funzione primaria come la scuola , diritto garantito dalla reiteratamente stuprata costituzione ? Bisogna a tutti i costi far digerire ed assimilare il pensiero unico con l'appiattimento delle menti ?»
Sulla questione interviene Renzo Cioni, presidente el consiglio d’istituto Galilei. «L’idea di organizzare questo incontro è stata mia, l’ho proposta io al consiglio che l’ha accolta. Vogliamo capire gli effetti della legge 107 anche sulla nostra scuola e per questo è stato deciso di far intervenire chi è a favore, ed è stata chiamata l’onorevole Rocchi del Pd che tra l’altro è in commissione Istruzione alla Camera, chi è contrario ed è stata invitata la sindacalista della Cgil Patrizia Villa e poi la preside Norma Biasci che già applica la riforma». E sugli inviti alle famiglie? «Certo che sono stati fatti. Avevamo bisogno che i genitori lo sapessero. Ma vi dico di più, io ho mandato un invito anche a tutti i rappresentanti di classe e ho allargato la partecipazioneanche ad altri istituti cecinesi». Insomma, Cioni non capisce perché tanto baccano sull’iniziativa. (a.r.)
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