Il Tirreno

I ladri entrano in casa con un'ascia

Maria Meini
La strada in cui è avvenuto il furto e l'ascia abbandonata dai ladri sul letto
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La strada in cui è avvenuto il furto e l'ascia abbandonata dai ladri sul letto

Cecina, svaligiata una villetta. Nonostante l’allarme sono riusciti a sfondare la cassaforte e a portare via oro e gioielli. Colpite altre due abitazioni

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CECINA. Un’ascia abbandonata sul letto, accanto a un grosso martello: gli arnesi usati per entrare in casa e per sfondare la cassaforte portando via tutto l’oro e i gioielli. Nonostante sia scattato l’allarme antifurto. È successo venerdì pomeriggio 20 novembre in una villetta sul lato nord di via Montegrappa, tranquillo quartiere residenziale, già più volte visitato dai ladri.

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La zona è piuttosto isolata, ci sono campi dietro alle case, e vie di fuga vicine, come la variante Aurelia. Stavolta i ladri hanno colpito nel pomeriggio al calasole, intorno alle 17,40 stando all’orario in cui è scattato l’allarme. Si sono serviti di un’ascia per rompere una porta sul retro, che si apre su un giardino, e di un mazzolo per sfondare la cassaforte ricavata nel muro della camera dei proprietari. Due arnesi, l’ascia e il grosso martello, che i ladri hanno preso da una baracca di un vicino, e che hanno abbandonato nella fuga sopra il letto. Il tempo calcolato per il furto nemmeno 10 minuti. I ladri dopo essere entrati dalla porta sul retro hanno staccato le due centraline elettriche che alimentavano l’allarme, si sono diretti immediatamente nella camera padronale e hanno sfondato la cassaforte a muro, portando via oro e gioielli. Hanno lasciato però tre orologi di valore. Tracce del loro passaggio anche nella camera di un figlio, dove hanno aperto alcuni cassetti buttando in aria il contenuto (maglieria e altri capi di abbigliamento). Ma non hanno preso una busta contenente alcune centinaia di euro, forse non l’hanno vista o l’hanno perduta durante la fuga. Non hanno toccato neanche computer, tv ed altri elettrodomestici. Erano interessati solo all’oro.

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Sono quindi usciti dalla finestra di camera, che dà sul retro della strada, dove ci sono dei campi. Nessuno ha visto niente, non auto sospette né persone in fuga. Per i derubati, Francesco Rosati e la moglie Erica Di Donato, titolari della Latteria Rosati di via Cavour, un’amara giornata. La ricostruisce la signora Erica. «L’allarme antifurto è collegato all’agenzia di vigilanza Liburnia - racconta la donna -: verso le 17,45 di venerdì dalla Liburnia hanno chiamato mio marito perché l’allarme era scattato, e io subito mi sono precipitata a casa con mia madre, ma ormai era troppo tardi. Dalla Liburnia sono arrivati 52 minuti dopo. In serata sono venuti i carabinieri per i rilievi, e abbiamo saputo che c’erano stati altri due furti nel pomeriggio».

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La sensazione è quella che purtroppo molte persone, derubate, conoscono: la violazione della propria intimità prima di tutto, la rabbia, una forma di impotenza di fronte ai predoni che agiscono indisturbati. «Abbiamo trovato l’ascia e il mazzuolo sul letto di camera - dice ancora la signora -: hanno preso questi arnesi dalla baracca del nostro padrone di casa, noi siamo in affitto, che confina col nostro giardino. Evidentemente sapevano dove andare, come ci hanno detto i carabinieri, perché sono entrati a colpo sicuro: hanno preso solo oro, cose di famiglia, ricordi». Un danno consistente, sui 20mila euro. Forse gli stessi ladri avevano già colpito in altre abitazioni: due infatti i casi denunciati venerdì, in altre zone della città.

Intanto da Casale Marittimo, dove dal giugno 2015 è attivo il servizio di vigilanza dei cittadini, denominato “Controllo del vicinato”, un piano di sicurezza sperimentale attuato da Comune e Prefettura di Pisa dopo un’eccezionale ondata di furti, arriva una segnalazione relativa ad un altro furto con truffa. Ieri mattina a Cecina quattro falsi carabieri hanno derubato un anziano fingendosi militari ed entrando nella sua abitazione. Il gruppo di vicinato di Casale segnala un’Audi nera, su cui si muoverebbero i quattro truffatori.

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