Il Tirreno

Più controlli in piazza Iori iniziata la lotta al degrado

di Manolo Morandini
I lavori di potatura delle siepi in piazza Iori (foto Michele Falorni/Silvi)
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I lavori di potatura delle siepi in piazza Iori (foto Michele Falorni/Silvi)

Cecina: proseguono gli accertamenti della polizia dopo l’aggressione all’ex segretario Pd. A lavoro una squadra di operai per togliere le siepi che facevano da schermo

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CECINA. Un taglio netto. Al piede. In piazza Iori il nuovo corso prende forma dalla potatura degli oleandri. Corrono lungo il perimetro e sono da sempre uno schermo dietro cui nascondersi, stando al Comitato dei residenti della Ladronaia. Un segnale che fa il paio con il presidio rafforzato del quartiere da parte delle forze dell’ordine.

«La scorsa notte una pattuglia della polizia è stata in zona fino alle 22 e nel pomeriggio ci sono stati i controlli dei carabinieri che hanno verificato le generalità delle persone trovate in zona». Ha ricostruire la giornata inaugurale del nuovo corso è il presidente del Comitato Alessandro Tinti. «Restiamo vigili e pronti a verificare l’evoluzione della situazione, perché non siamo più disponibili a tornare indietro. Serve un cambiamento per arrestare il degrado in cui è sprofondato il nostro quartiere».

Una squadra di operai del Comune si prende cura del verde. E c’è stato anche un sopralluogo alla fontana di piazza Iori. L’intenzione del sindaco è di cancellare le scritte di vernice sulla struttura e riaprire il rubinetto dell’acqua. «Non ci convince molto questa soluzione – dice Tinti –. Quando c’era l’acqua la fontana veniva utilizzata anche per lavarsi. Sarebbe meglio trasformarla in una fioriera».

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Proseguono anche le indagini dopo la convocazione in questura per chiarire la portata dei fatti del presidente del Comitato Tinti e del protagonista dell’episodio di aggressione Filippo Costalli, ex segretario del Pd locale. Costalli si trovava in piazza verso le 18.30 con il cane quando è stato accerchiato da dei balordi che gli hanno chiesto dei soldi. Prova a sottrarsi e per tutta risposta gli afferrano il cane dicendosi pronti a sgozzarlo se non avranno quanto chiesto. Salvo poi dileguarsi alla minaccia di chiedere l’intervento della polizia.

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