Il Tirreno

«Escalation di morti legate all’amianto»

di Anna Cecchini
«Escalation di morti legate all’amianto»

L’Ona punta a Strasburgo, il presidente annuncia il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo

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ROSIGNANO. «Il dato fondamentale sta nella più alta incidenza di casi di mesotelioma tra gli abitanti di Rosignano, al 4°-5° posto in Italia, e quindi un’epidemia allarmante».

Parte da questa considerazione Ezio Bonanni, l’avvocato presidente dell’Ona (osservatorio nazionale amianto) per spiegare il motivo del ricorso alla Corte Europea che l’osservatorio sta preparando e presenterà domenica alle 10 in un’assemblea pubblica al centro Rodari (in via della Costituzione a Rosignano).

«I mesoteliomi - spiega Bonanno - non sono che la punta dell’iceberg delle patologie asbesto correlate». L’Ona sottolinea anche l’importanza dei dati resi noti nei mesi scorsi dal dottor Claudio Marabotti, noto cardiologo e membro del comitato tecnico-scientifico nazionale di Ona, che «ha messo in evidenza come ci sia un più alto numero di casi di mesotelioma alla pleura e di tumori oltre che di malattie degenerative tra gli abitanti di Rosignano e delle città limitrofe».

Nel maggio scorso il medico, con una lettera al sindaco di Rosignano, ha infatti chiesto al sindaco Alessandro Franchi di fare luce «sul problema anche attraverso un’analisi statistica inferenziale relativa ai dati di mortalità causati da mesotelioma e da altre tipologie di tumori».

Insomma gli esponenti dell’osservatorio vogliono veder chiaro su una serie di decessi che considerano correlati alla presenza di amianto e di altri agenti inquinanti sul territorio. E invitano i cittadini a partecipare all’assemblea di domenica.

«Tra l’altro - prosegue Bonanni - non ci sono solo le patologie asbesto correlate. Nella vostra città ci sono tante altre malattie per cui c’è un’incidenza più alta del normale». Il presidente Ona, sempre nell’ottica di fare approfondire i dati di mortalità e delle patologie che colpiscono i rosignanesi, parla di «espropri di attività, senza alcun risarcimento, ai danni di persone che sono dovute emigrare in un altro Paese. Proprio queste persone ricorreranno alla Corte Europea, e saranno sostenute dall’Ona che ha preparato i docuemnti».

Una decisione, quella dell’osservatorio sull’amianto che arriva per fare chiarezza «in ordine alle immissioni di sostanze inquinanti nella città di Rosignano, che le pubbliche istituzioni non hanno impedito e che non impediscono». Accuse pesanti che l’Ona dettaglierà nel corso dell’incontro previsto per domenica mattina, alla presenza dei rappresentanti locali dell’osservatorio e del dottor Marabotti.

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