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Attentati di Parigi, questa sera l’incontro promosso dal Pd

Attentati di Parigi, questa sera l’incontro promosso dal Pd

CASTAGNETO CARDUCCI. Si tiene questa stasera alle 21.15, a Donoratico, in via Mazzini, un incontro organizzato dal Pd locale, coordinato dal segretario Simone Tinagli, a fronte dei tragici eventi di...

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CASTAGNETO CARDUCCI. Si tiene questa stasera alle 21.15, a Donoratico, in via Mazzini, un incontro organizzato dal Pd locale, coordinato dal segretario Simone Tinagli, a fronte dei tragici eventi di cui Parigi è stata vittima, attacchi terroristici da parte degli estremisti dell’Is.

«La democrazia deve restare un punto fermo – afferma Tinagli – e la risposta migliore a tutte le forme di prevaricazione e terrorismo. Non esistono altre risposte, se non quella di proseguire in un percorso di integrazione e convivenza che non è una scelta, ma una conseguenza necessaria e inevitabile del modello tecnologico ed economico, prima ancora che sociale e politico, che si estende ormai a tutto il pianeta». Che aggiunge: «Apparentemente il nostro stile di vita ci rende deboli, perché ci sentiamo inermi e indifesi di fronte ad attacchi imprevedibili e incontrollabili, che resteranno tali a prescindere dalle forze che metteremo in campo. In realtà questo stesso stile di vita è anche e soprattutto la nostra forza, perché per quante bombe faranno esplodere, per quanti attentati dovremo subire, non si torna indietro, il nostro modello di convivenza e di sviluppo resta e resterà questo».

L’assemblea sarà l’occasione per una riflessione collettiva. «La pace, la tolleranza reciproca, la coesistenza – continua il segretario Pd – anche forzata, di persone di ogni razza e religione, nelle grandi metropoli come nei piccoli villaggi, sono espressione dei tempi, di un sistema che ci è stato imposto, inesorabilmente, da decenni di sviluppo tecnologico, un modello in cui tutti siamo immersi mani e piedi, e che tutti, anche gli stessi terroristi, hanno accettato. Per questa ragione non credo che la chiave di lettura dei recenti fenomeni terroristici vada cercata nella contrapposizione, ideologica, tra due diversi modelli culturali. Siamo in realtà vittime, come sempre da quando l’uomo è in terra, di una guerra combattuta solo e soltanto per il potere, nella fattispecie per la creazione di un nuovo stato, sedicente “islamico”, che apparentemente si fonda su precetti religiosi fondamentalistici, ma che in realtà galleggia su un mare di petrolio venduto di contrabbando in mezzo mondo». (d.v.)

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