Il Tirreno

Focolaio di leucemia felina scatta il vaccino di massa

San Vincenzo, le volontarie di Animali per amici chiedono aiuto al Comune Concesso un contributo di 2.500 euro anche per le spese di sterilizzazione

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SAN VINCENZO. All’inizio di ottobre una nuova emergenza. Serve una campagna di vaccinazione straordinaria per arginare un’epidemia di leucemia felina. Il focolaio è scoperto nel recinto della colonia in via Biserno. A rischio ci sono i 50 gatti che ci vivono. Le volontarie di Animali per amici fanno due conti e capiscono che l’emergenza è superiore alle loro forze. L’intervento del veterinario prevede una spesa di 1.000 euro. E poi ci sono 20 gatte da sterilizzare per contenere la popolazione felina sul territorio, tutte abbandonate presso la struttura dell’associazione. Per l'intervento servono altri 1.200 euro.

Una situazione eccezionale a fronte della quale la presidente dell’Associazione bussa alle porte del Comune di San Vincenzo per chiedere un contributo economico. Anche perché l’auto con cui le volontarie provvedono al trasporto dei mici ha dato forfait. «La soluzione è arrivata grazie alla disponibilità del proprietario di una vettura che si è reso disponibile a cederla all’associazione a patto che ci facciamo carico del passaggio di proprietà. Ma si tratta di un’auto su cui devono essere fatte delle riparazioni», dice la presidente dell’associazione Sandra Ceccarelli. Il conto, sulla base di un preventivo è di 1.016,43 euro. «L’auto deve essere attrezzata per il trasporto dei cani e dei gatti per raggiungere gli studi veterinari. Ancora non ce l’abbiamo perché senza i soldi del Comune non riusciamo a sostenere la spesa».

Il servizio veterinario dell’Asl effettua al massimo 2 sterilizzazioni alla settimana, esclusivamente nelle strutture di Piombino. Pertanto le volontarie di Animali per amici per completare il programma di sterilizzazioni e vaccinazioni devono effettuare un gran numero di viaggi a Piombino o in alternativa rivolgersi a strutture private, che però applicano tariffe più elevate.

Da qui la scelta del Comune. “Ravvisato il perseguimento del pubblico interesse nell’intervenire per evitare il diffondersi di malattie e il proliferare indiscriminato di gatti randagi sul territorio comunale che ne renderebbero difficile la gestione e la tutela”, si legge nella delibera di giunta con cui viene concesso il contributo di 2.500 euro a parziale copertura delle spese. La delibera di giunta è la 254 del 27 ottobre.

Sterilizzazioni e vaccini sono un’emergenza costante. Complice anche gli uomini. Come chi ha gettano al di là del recinto del gattile una gatta. Raccolta dalle volontarie scoprono che è in cinta e a distanza di un giorno dà alla luce quattro femminucce. Se ne prendono cura, ma sanno che quelle giovani bestioline sono un potenziale pericolo per chi ha la loro esperienza. Andranno sterilizzate. «Bastano due gatte che non riusciamo a catturare e in poco tempo ci troveremo a dover gestire una popolazione di gatti in crescita – spiega Ceccarelli –. Sterilizziamo anche qualche maschio per contenere il rischio di diffusione della leucemia felina. Altrimenti esporremmo gli animali a una malattia che li porta alla morte».

Tre le volontarie. «Alla colonia andiamo due volte al giorno per dare da mangiare, è una soluzione che tiene conto delle abitudini degli animali ma è anche un modo per ridurre lo spreco di cibo. Solo questa estate abbiamo avuto 40 gattini. Molti siamo riusciti a farli adottare ma altri, i più selvatici, sono rimasti alla colonia». Chi volesse farsi avanti per offrire un contributo o dare una mano può contattare la presidente di Animali per amici telefonando al 3470531678.(m.m.)

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