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«Una notte di terrore ma la Francia reagirà»

«Una notte di terrore ma la Francia reagirà»

ROSIGNANO. «Per tutta la notte ho sentito passare mezzi a sirene spiegate e questa mattina (ieri mattina, ndr) alle 8 sembrava che la città ancora non si fosse svegliata. I negozi sono rimasti chiusi,...

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ROSIGNANO. «Per tutta la notte ho sentito passare mezzi a sirene spiegate e questa mattina (ieri mattina, ndr) alle 8 sembrava che la città ancora non si fosse svegliata. I negozi sono rimasti chiusi, siamo tutti sotto choc». Marcello Montagnani, 58 anni originario di Rosignano, vive da vent’anni a Parigi dove ha aperto un ristorante (Piccola Toscana) nel 9° arrondissement.

«Io abito qui vicino - ci racconta al telefono -, sempre in questo quartiere. Da casa mia al Bataclan ci sono cinque minuti in scooter. Per l’intera notte, che ho passato davanti alla televisione per capire cosa stesse accadendo, lungo queste strade sono passati mezzi pesanti e ambulanze. Sono stordito, anche se a me non è accaduto niente, è evidente che Parigi ha subito un grosso attacco».

Montagnani ripercorre la sera di venerdì, fino al momento in cui la notizia degli attacchi terroristici si è divulgata in tutta Parigi. «Ero al ristorante - dice - e ad un certo punto un cliente ha letto qualcosa sullo smartphone. Da quel momento è stato il panico, soprattutto perché non si riusciva a capire con chiarezza cosa stesse accadendo. Alle 23 ho chiuso il locale e sono andato a casa, mentre sulle strade c’erano furgoni delle forze armate dappertutto». Nonostante lo choc e l’incredulità, Montagnani assicura che la Francia è pronta a reagire. «I negozi della città sono chiusi - spiega - ma qualcuno in giro c’è, anche s e sembra un po’ una città fantasma. Di certo non possiamo rinchiuderci in casa, anche perché questo genere di attacchi non è prevedibile».

Il rosignanese spiega che la Francia non deve arrendersi. «Domani passerò davanti al Bataclan - termina - per lasciare dei fiori. E se verranno organizzate manifestazioni parteciperò, perché dobbiamo far capire che noi non abbassiamo la testa. Sono toscano ma vivo a Parigi, e il mio cuore è qui».

Anna Cecchini

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