Il Tirreno

Primo voto sulla fusione a Riparbella e Castellina

di Manolo Morandini
Primo voto sulla fusione a Riparbella e Castellina

Domani nei due consigli comunali arriva la delibera che dà il via al progetto Fantini e Lucchesi: «Governare il cambiamento è meglio che subirlo»

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RIPARBELLA. Una manciata di ore di differenza. A Riparbella il consiglio comunale è convocato per le 18 di domani mentre a Castellina Marittima alle 21. L’ordine del giorno, invece, è unico. L’approvazione della delibera con cui si ratifica l’avvio della procedura per l’unione dei due enti. Nasce, insomma, il comune unico Castellina-Riparbella, col beneplacito della Regione, che dovrà emanare una legge speciale e indire il referendum. Che i due sindaci già prevedono per la primavera 2016, se tutto va bene aprile o maggio.

«Si auspica la più ampia partecipazione visto che si tratta di un momento storico che porterà alla fusione dei due Comuni, ma soltanto se i cittadini, dopo aver partecipato agli incontri e alle assemblee pubbliche, decideranno di andare in questa direzione con il referendum». Parlano a una sola voce i gruppi di maggioranza dei due Comuni. E aggiungono: «A questo primo atto seguiranno numerosi incontri pubblici, in varie sedi e frazioni, per illustrare e soprattutto ascoltare ciò che i cittadini avranno da dire, rispondere alle domande, sciogliere perplessità e dubbi».

Castellina e Riparbella ci provano davvero. Duemilaquarantasei residenti nel primo Comune e 1.630 nell’altro, con un bacino turistico che cresce notevolmente in estate e servizi già associati (con Montescudaio, Guardistallo e Casale Marittimo). Alla fusione si lega la prospettiva di beneficiare di incentivi economici. La possibilità di spendere senza i vincoli rigidi del patto di stabilità e poter beneficiare, per cinque anni di entrate regionali di 500.000 euro.

«I piccoli comuni sono ormai inadeguati a dare servizi, sono privi di risorse e strutturalmente fuori dalla storia contemporanea che richiede enti veloci, efficienti, efficaci e privi di sprechi» affermano i sindaci Renzo Fantini di Riparbella e Federico Lucchesi di Castellina nella lettera a firma congiunta inviata a tutti i residenti. E ancora: «Vogliamo coinvolgere i cittadini in un percorso importantissimo, alla fine del quale solo a loro spetterà di decidere mediante un referendum indetto dalla Regione Toscana».

Il percorso partecipativo si snoderà in dieci incontri già programmati dalla fine di novembre all’inizio di aprile. «Da subito sarà coinvolta la Regione che dovrà preparare una legge speciale e indire il referendum per tutti i cittadini dei due comuni – sottolineano i due gruppi di maggioranza –. Un percorso quindi democratico e non calato dall’alto. Per i cittadini non dovrebbe essere comunque una sorpresa in quanto ormai se ne parla da diverso tempo. In particolare, l’attuale maggioranza di Castellina ha impostato l’ultima campagna elettorale incentrando il programma proprio su questo tema ricevendo un ampio consenso di voti.

Fantini e Lucchesi si presenteranno nei rispettivi consiglio con la convinzione che «governare il cambiamento è meglio che subirlo».

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