Il dolore
L’unanimità per l’ospedale in rete
Guardistallo, approvato dai consiglieri il documento della conferenza dei sindaci
GUARDISTALLO. Il primato va a Guardistallo. Il Comune colligiano è il primo della Bassa Val di Cecina a portare in consiglio comunale il documento congiunto della conferenza dei sindaci della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia del 25 marzo 2015 e di seguito il verbale della assemblea dei sindaci del Bassa Val di Cecina del 22 ottobre 2015. Un passaggio che si è consumato nella seduta 13 novembre e che si è concluso con una deliberazione all’unanimità.
I documenti illustrati dalla vicesindaco e assessore alla Sanità Rosanna Salvatore hanno acceso un proficuo e partecipato dibattito di tutto il consiglio, durante il quale sono stati ribaditi i contenuti dell’atto, ma soprattutto è stato chiarito a più riprese «che lo stesso è una richiesta che parte dai territori per lo studio di fattibilità di un progetto ospedaliero su due presidi quello di Cecina e quello di Piombino», sottolinea il sindaco Sandro Ceccarelli.
Il capogruppo di maggioranza Fiorella Argelassi ha presentando uno specifico documento, ad unica integrazione di quelli della conferenza dei sindaci, in cui si chiede con forza il miglioramento e potenziamento della funzionalità della Casa della salute di Guardistallo sugli standard di quelle limitrofe, per un maggior efficientamento della medicina di territorio.
«Durante la seduta è stato dato atto che il progetto Casa della salute di Guardistallo è stato uno dei primi progetti realizzati dalla giunta e da questa amministrazione, con l’avallo dei medici Venturini, Panetta , Lucchesi e Berti – dice Ceccarelli –. Tutti i consiglieri hanno concordato nel rinunciare al gettone di presenza della seduta, e nell’ottenere ed organizzare congiuntamente incontri informativi, dall’inizio del nuovo anno, sulle potenzialità e servizi della Casa della salute di Guardistallo e gli sviluppi sul tema sanità, con l’ausilio dei medici di medicina generale e la Società della salute. Questo a dimostrazione che la salute non ha colore politico, ma è una necessita e un bene di tutti».
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