Il Tirreno

Donoratico, sulla terra contesa il tribunale rinvia tutto al 2016

di Divina Vitale
Donoratico, sulla terra contesa il tribunale rinvia tutto al 2016

Il conte Walfredo della Gherardesca rivuole le proprietà date in affitto nel 1848 Il Comune si difende: le particelle catastali non sono individuate così come gli attuali titolari

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CASTAGNETO CARDUCCI. Ancora tutto in alto mare. Si è tenuta lo scorso 3 novembre l’udienza per il ricorso in riassunzione, dinanzi al Tribunale di Livorno, sezione specializzata Agraria, di Walfredo della Gherardesca contro il Comune di Castagneto Carducci. In ballo circa 350 ettari di terreni su cui adesso costruita parte di Donoratico.

La vicenda. Walfredo della Gherardesca rivendica la restituzione di circa 350 ettari di terreni su cui adesso costruita parte della frazione di Donoratico, appartenenti alla nobile famiglia e dati in affitto dopo i moti contadini del 1848. E chiede al Comune, oltre alla restituzione delle terre, in relazione a contratti enfiteutici stipulati nel 1849 e nel 1852, l’annullamento degli atti di affrancazione più il pagamento dei canoni non corrisposti e il risarcimento danni.

L’udienza. L’avvocato incaricato dal Comune Piero Narese di Firenze ha depositato nei giorni scorsi la nota in cui si spiegano le ragioni dell’assenza dei rappresentanti del Comune, mentre invece era presente Walfredo della Gherardesca, non essendovi spazi per possibili trattative. Il Tribunale ha invitato i difensori di della Gherardesca a prendere posizione sulla eccezione di nullità della domanda formulata, nonché su quella di mancata integrazione del contraddittorio nei confronti degli attuali intestatari degli immobili. Il difensore, in risposta, ha chiesto di depositare nota a verbale su tali aspetti, nonché, in replica alle eccezioni sollevate nella comparsa di costituzione del Comune. L’avvocato Narese si è opposto al deposito di note a verbale e in subordine ed ha chiesto un termine per la replica scritta. Il giudice ha così autorizzato il deposito e concesso un termine al Comune per brevi repliche fino al 31 dicembre, fissando l’udienza per il 19 gennaio prossimo.

Il Comune. «Vorrei riassumere il punto di vista dell’amministrazione comunale su due delle questioni pregiudiziali da noi sollevate – dice l’assessore all’Urbanistica Giorgio Badalassi –: la indeterminatezza dell’oggetto della domanda, sotto il profilo della mancata individuazione all’attualità delle particelle catastali di cui il ricorrente pretende la devoluzione, e la mancata individuazione degli attuali titolari di quelle stesse particelle, con conseguente incompletezza del contraddittorio». E conclude: «In altre parole manca completamente l’oggetto stesso della domanda, manca cioè l’individuazione di quali siano i terreni di cui il della Gherardesca vorrebbe rientrare in possesso. In ultimo, le particelle indicate nel ricorso, e tratte dalla divisione ereditaria del 1950 dei della Gherardesca, non sembrano avere, ad oggi, alcun valore ai fini dell’individuazione dell’oggetto della causa».

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