De Feo (Fimmgi) «Mai ascoltati i medici di base»
«Chiamano spesso in causa i medici di famiglia, ma poi con noi non si confrontano mai». Gianfranco De Feo (nella foto in alto), medico di base in pensione da poche settimane e rappresentante del...
«Chiamano spesso in causa i medici di famiglia, ma poi con noi non si confrontano mai». Gianfranco De Feo (nella foto in alto), medico di base in pensione da poche settimane e rappresentante del sindacato Fimmgi per la zona di Cecina, sottolinea che nella sanità locale di cose che non vanno ce ne sono molte. «C’è il problema dei posti letto che sono al di sotto della media, quello del modello per intensità di cure che non è mai decollato, come del resto la medicina di iniziativa».
De Feo, che sottolinea la «mancanza di comunicazione», spiega come «in passato abbiamo presentato documenti e proposte alle varie forze politiche. Ipotesi di riorganizzazione della sanità sul territorio ai quali però non c’è stata alcuna risposta».
Evidente che i medici di famiglia, che sulla base della riorganizzazione dovrebbero essere l’indispensabile trait d’union tra pazienti e servizi sanitari (in ospedale o sul territorio), vogliano maggior considerazione in vista della riforma. «Per il pronto soccorso - termina - avevamo fatto una proposta per tagliare il 60% dei codici bianchi. Nessuno ha mai convocato i medici di base per essere ascoltati». (a.c.)
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