Il Tirreno

Nasce il fronte renziano contro i vertici del Pd

di Anna Cecchini
Nasce il fronte renziano contro i vertici del Pd

La riunione al circolo di Caletta per fare il punto dopo le dimissioni in segreteria Stabile: «Siamo un partito, non una bocciofila. Guideremo il cambio di marcia»

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ROSIGNANO. «Siamo disposti a sostenere il segretario Bartalesi, ma certo vogliamo reciprocità. Vogliamo dal Pd locale un cambio di passo sui problemi del territorio, non siamo una bocciofila ma un partito di governo».

Giuseppe Stabile, nel commentare la riunione dei renziani chiamati a raccolta martedì sera al circolo di Caletta, non fa sconti ai vertici del partito. Un’occasione per discutere della nascita, anche sul territorio, dell’associazione Costa Toscana Cambiaverso, ma anche per fare il punto a seguito elle dimissioni di due membri della segreteria comunale (Camilla Marini e Marco Baggiani) e del presidente dell’assemblea (Enrico Ferri).

All’incontro era presente anche Alessio Quintavalle, della segreteria regionale del partito, «venuto - prosegue Stabile, renziano della prima ora - per chiarire gli obiettivi della nuova associazione. L’idea è quella di creare un laboratorio culturale, aperto a tutti e con il fine di affrontare i problemi che emergono in tutto il territorio provinciale».

Associazione a parte, i renziani, con l’assemblea di martedì, hanno voluto chiaramente lanciare un segnale al Pd, e principalmente al segretario Francesco Bartalesi. «Chi proviene da idee renziane - commenta ancora Stabile - ha posizioni innovative e progressiste anche per quanto riguarda il governo locale. Ecco perché un po’ tutti (i renziani, ndr) abbiamo mollato l’impegno politico negli ultimi tempi, bisogna riuscire ad imprimere maggiore velocità al lavoro del Pd». Una riflessione che sa di accusa al modus operandi dei vertici locali del partito. «La politica - prosegue Stabile - non è solo esercizio dialettico, ma anche azione. La politica locale non può limitarsi a una gestione ragionieristica dell’esistente, ci vuole maggior lungimiranza».

Un messaggio forte e chiaro, che i renziani lanciano a Bartalesi e colleghi. «E lo lanciamo - dice ancora Stabile - dall’interno del partito, del quale fra l’altro siamo stati tra i fondatori. Non solo stiamo all’interno del Pd, ma vogliamo imprimere maggior forza alla nostra presenza, magari assumendo una voce critica, ma sempre nell’interesse dei cittadini».

Quanto alle dimissioni, se Ferri durante l’incontro ha ribadito le sue motivazioni (personali e di calo di interesse per una politica lenta), Stabile spiega che «ce ne sono state altre due in segreteria e noi non ne sapevamo nulla. Non ci sembra una logica giusta».

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