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consiglio sulla sanità

«Il Comune ci prende in giro» La rabbia dei Cinque Stelle

«Il Comune ci prende in giro» La rabbia dei Cinque Stelle

ROSIGNANO. Volevano un consiglio comunale aperto sulla sanità. E lo volevano in tempi brevi, per discutere con i cittadini delle problematiche legate all’applicazione della legge 28 (riforma...

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ROSIGNANO. Volevano un consiglio comunale aperto sulla sanità. E lo volevano in tempi brevi, per discutere con i cittadini delle problematiche legate all’applicazione della legge 28 (riforma regionale della sanità). Invece, come ricorda anche l’amministrazione in una nota in cui invita la cittadinanza a partecipare all’iniziativa, il consiglio comunale si terrà soltanto oggi (a partire dalle 15.30 nella sala Don Nardini a Rosignano Marittimo).

I consiglieri del Movimento 5 stelle non ci stanno, ed è certo che oggi pomeriggio faranno sentire la loro voce. «La nostra idea - scrivono - era quella di fare un ''consiglio comunale aperto'' sulla sanità Toscana e sulla legge 28 in cui in un primo momento l’assessore alla sanità Saccardi doveva spiegare la riforma, e doveva rispondere in prima persona ai cittadini. Dal 30 luglio, data della nostra richiesta, ad oggi è cambiato tutto e il consiglio aperto si è trasformato in qualcos'altro, in un consiglio comunale congiunto con Castagneto Carducci e Bibbona dove ad esporre la legge 28 c'e il commissario De Lauretis al posto dell'assessore Saccardi che si è negata». Il M5S fa notare che «il consiglio comunale congiunto non esiste nel nostro regolamento ed è per questo che non possiamo accettarlo. Parteciperemo perché il nostro obiettivo è sempre stato creare un dibattito che consentisse ai cittadini di capire cosa accade nella sanità con i vari tagli e con la riforma regionale, ma denunciamo anche che la convocazione del consiglio fatta in giorno feriale alle 15.30 impedirà la partecipazione di tanti cittadini, e che averlo imposto come congiunto rappresenta una grave violazione del regolamento del comune».

Il timore dei grillini è che «questo consiglio aperto informativo ''per'' i cittadini si trasformi in una carrellata politica di sindaci e consiglieri dove ''ce la cantiamo e ce la suoniamo'', e dove chi ci rimette sono la democrazia partecipativa e la cittadinanza».

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