Il dolore
Vandali al compleanno del bambino
Montescudaio: entrano nella sala parrocchiale, mangiano e spaccano tutto
MONTESCUDAIO. Era tutto pronto per festeggiare il primo compleanno di Mario (lo chiamiamo così, con un nome di fantasia), primogenito di una coppia di Montescudaio. Due giovani sposi originari dell’Est, ma da tempo residenti in paese, dove sono ben integrati. E alla festa del loro bambino, infatti, nato a Montescudaio, avevano invitato molte persone del luogo, prenotando la sala parrocchiale. La festa si svolgeva domenica. E loro già il sabato sera avevano preparato la sala, apparecchiando i tavoli e depositando la spesa per una quarantina di persone. Bibite, dolciumi e salati per un buffet freddo a cui avrebbero aggiunto la torta con la candelina all’ultimo momento. Domenica mattina il papà è entrato nella sala per controllare se tutto era in ordine ed ha avuto l’amara sorpresa. Qualcuno di notte si era introdotto nel locale, mangiando e bevendo quello che ha trovato e lasciando tutto in disordine: sporcizia ovunque, bibite rovesciate per terra e avanzi di cibo, bottiglie vuote e rotte. Un disastro. Ma i genitori di Mario non si sono dati per vinti, hanno avvertito i responsabili della parrocchia e si sono rimboccati le maniche, pulendo tutto e rifacendo la spesa, per non sciupare il compleanno del figlio. Che ha avuto comunque la sua festa.
È sconsolato Piero Petragli, responsabile parrocchiale. «Un increscioso episodio ai danni di ottime persone», lo definisce. E aggiunge: «Nottetempo alcuni giovani balordi si sono introdotti nella sala parrocchiale per imbrattare e sciupare tutte le vettovaglie pronte per la festa di un bambino. Hanno bevuto, urlato, si sono picchiati, hanno sporcato il piazzale del Castello... I carabinieri sono stati subito avvertiti ieri mattina e oggi (ieri) abbiamo sporto denuncia contro ignoti. Al sindaco chiedo a nome di tanti cittadini onesti di piazzare le telecamere in tutto il Castello e forse sarà fatta una richiesta collettiva. Prima i furti nella chiesa della Compagnia, ora questo atto vandalico, poi altri furti in campagna l'altra settimana... non ne possiamo più!»
Maria Meini
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