Sicurezza
Cento delegati in città per l’ospedale in rete
Cgil, Cisl e Uil si riuniscono il 4 dicembre: invitati Lippi, Giuliani e Nogarin Proposte per l’area Cecina-Piombino. Ci sarà il commissario De Lauretis
CECINA. L'obiettivo è dare un po' di concretezza ad una discussione, finora, piuttosto astratta. Per questo venerdì 4 dicembre 100 delegati di tutte le categorie dei sindacati Cgil, Cisl ed Uil si daranno appuntamento a Cecina per discutere del progetto dell'ospedale in rete o, comunque, dell'area sanitaria Cecina-Piombino. Progetto, questo, che è stato rilanciato dalla conferenza zonale dei sindaci della Bassa Val di Cecina e quella della Val di Cornia, ma sul quale si sta animando una discussione con un fronte di comitati (Pro Ospedale e Sanità Pubblica) ed alcuni partiti politici contrari all’ipotesi.
Si parlerà, anche, del futuro dell'ospedale di Livorno - dopo il no di Nogarin al nuovo ospedale e la richiesta dello stesso alla Regione di soldi per ristruttuare viale Alfieri. Così come dell’ospedalei elbano. L'appuntamento, infatti, è provinciale. Ci sta già lavorando, per organizzarlo, il responsabile sanità della Uil Paolo Camelli, insieme ai sindacalisti delle altre sigle confederali. Sono stati invitati il sindaco di Cecina Samuele Lippi, quello di Piombino Massimo Giuliani e il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Parteciperà all’appuntamento il commissario dell’area vasa Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis. A cosa serve questo appuntamento? Fondamentalmente a porre sul tavolo del commissario alcune questioni relativamente all’organizzazione dell’ospedale in rete e, se possibile, a fare luce su numeri e dati (personale, unità operative, emergenza-urgenza, posti letto, etc...). E a porre domande alla stessa De Lauretis.
Prima dell’incontro di venerdì 4 dicembre si terrà (stavolta a Piombino) un altro appuntamento che potrebbe rivelarsi importante, la conferenza provinciale dei sindaci già convocata dal primo cittadino di Livorno Nogarin. I sindaci della Bvc e della Val di Cornia vorrebbero già portare in discussione la proposta dell’ospedale in rete che in questi giorni va all’esame dei consigli comunali che non l’hanno ancora fatto. Difficilmente, tuttavia, si discuterà perché Nogarin ha già detto chiaramente che non conosce il documento e non è all’ordine del giorno. E poi bisognerà vedere se, dopo tante riunioni andate a buca per assenza del numero legale, questa di Piombino si far.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
