Italia
«Un comizio senza concretezza»
Barabino sull’incontro, polemici anche Tovani e Lucibello Piani
CECINA. «Incompetenti e arroganti, uno schiaffo continuo alla democrazia». Lo dice Pamela Tovani (Cecina Civica) riferendosi al membri del Pd, dopo l’incontro sulla riforma sanitaria al palazzetto dei congressi. «Raccontano di voler coinvolgere tutte le forze politiche in modo democratico, poi nell'organizzazione di un consiglio comunale aperto scopriamo che avevano non solo già deciso tutto e lo avevano convocato prima ancora di discuterlo, ma che lo avevano fatto addirittura senza leggersi i regolamenti degli altri consigli comunali coinvolti. A Cecina scopriamo che il sindaco Lippi avrebbe consegnato all'assessore Marroni un documento a nome di tutti i sindaci della val di Cecina e della val di Cornia, ma tale documento viene approvato in realtà da tutti i sindaci della Val di Cecina solo mesi dopo, mentre in Val di Cornia un sindaco afferma ora di non averlo neppure mai visto. Ieri sera (venerdì ndr) abbiamo assistito alla solita scena di sempre: l'annuncio che tutto va bene, che i problemi della sanità saranno presto risolti con una nuova legge che, sempre in modo molto democratico, uscirà a dicembre».
Anche Paolo Barabino (Forza Italia) attacca: «La serata è scorsa con i notabili del Pd che hanno parlato di massimi sistemi, di finalità da raggiungere, facendo pure apprezzabile autocritica, ma senza una indicazione di una qualche concretezza, ancora prematura senza il proseguo della L. 28/2015 (vedremo come finirà la vicenda del referendum). Insomma, su un tema tanto serio quale quello del diritto alla prevenzione ed all'assistenza sanitaria dei cittadini stiamo assistendo ad una lunga teoria di "supercazzole" che farebbero rabbrividire anche l'indimenticabile "Conte Mascetti"!». E ancora «L'ospedale di Cecina ha un'ottima ubicazione ed è una eccellente, nuova, struttura, sarebbe un delitto che la politica regionale non lo valorizzasse. Vogliamo che vi siano i servizi di base che ci competono».
Alessandro Lucibello Piani (Ipc) parla di «comizio elettorale pieno di promesse ammalianti non articolate, tanto che usciti dall’ovattato ambiente dell' assemblea del Pd si è subito tornati a respirare la realtà della attuale sanità toscana in rottamazione e di cui da oltre 15 anni il dominus incontrastato é Enrico Rossi e il partito democratico. La patologia sembra lo sdoppiamento di personalità con il paziente che non ne riconoscerne la gravità, in alternativa siamo di fronte a semplice malafede».
Il Comitato Sanità Pubblica afferma: «Dopo l'incontro di venerdì 6 novembre, organizzato dal Partito democratico per "spiegare ai cittadini la Legge 28/2015 sulla sanità", ci sentiamo di citare la ormai storica canzone "Fiumi di parole". L'alternativa sarebbe la famosa perifrasi del film "Amici Miei", che sta ad indicare un ricco giro di parole che non significano nulla. Abbiamo infatti assistito a un prestigioso slalom di sindaci, consiglieri regionali e segretari Pd tra i meandri del lessico italiano. Pochi i dati citati, nessun riferimento concreto alla nostra zona».
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