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Nacci tinge di giallo la città e la riporta al Medioevo

Nacci tinge di giallo la città e la riporta al Medioevo

CECINA. Sono giorni che, in centro, le voci si rincorrono: Andrea Nacci, ex dirigente di banca, avrebbe pronto un altro libro. Un giallo ambientato a Cecina, su cui l’autore – contattato per una...

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CECINA. Sono giorni che, in centro, le voci si rincorrono: Andrea Nacci, ex dirigente di banca, avrebbe pronto un altro libro. Un giallo ambientato a Cecina, su cui l’autore – contattato per una conferma – non dice di più. Eppure gli indizi ci sono, perché Nacci è conosciuto e, all’insegnamento nelle università del Nord Italia, somma la passione per la scrittura. Che, con il passare degli anni, gli ha regalato non trascurabili soddisfazioni personali.

Qualche domanda aiuta a capire meglio. Dottore, le indiscrezioni si moltiplicano: è vero che ha scritto un giallo ambientato a Cecina? Protagonisti sarebbero la nostra città e il suo territorio. Una notizia curiosa… «Interessante, ma non mi sembra che su Cecina sia mai stato pubblicato niente del genere – afferma Nacci trattenendo a fatica il sorriso –. Le voci fanno parte del gioco, ognuno di noi può interpretarle come vuole. Confermo che il giallo, inteso come genere, è spesso collegato all’ambiente che descrive e il mestiere dello scrittore è ormai diffuso, ma mi rimane difficile dire se l’indiscrezione sia vera o falsa».

C’è chi si chiede se la prossima fatica letteraria del bancario scrittore sarà un romanzo storico, come i precedenti scritti e ambientati a Volterra nel Medioevo. E se tre indizi costituiscono una prova tutto fa pensare che il baricentro della prossima storia sia prprio Cecina. «Le case editrici, è noto, sono invase da manoscritti, raccolte di poesie, romanzi noir, rosa, saggi e molto altro. Siamo un popolo di santi, navigatori, poeti e… scrittori. Chissà che qualcuno non abbia avuto l’idea di scrivere un romanzo in cui Cecina nel Medioevo ne costituisca lo sfondo».

Nel Medioevo, però, Cecina quasi non esisteva. «Questa è una convinzione diffusa ed io la rispetto, ma chissà che non ci sia chi dimostri il contrario». Nacci è legato in particolare a due personaggi: un alchimista medievale e Norman Strike, un investigatore dei nostri tempi che lavora negli Usa, a San Francisco. Città bellissima e capitale morale dello stato della California.

«Vedo che cerca di arrivare alla verità. Su Strike uscirà l’anno prossimo un romanzo intitolato “La Spilla”, dove racconterò la scoperta di un programma rivoluzionario per le transazioni veloci in Borsa e l’avidità dei ricercatori e del mondo finanziario in generale. Una trama avvincente e ricca di colpi di scena». E l’alchimista volterrano? «Abbia pazienza qualche giorno e capirà se le voci sono fondate o meno. Il mio alchimista le avrebbe risposto: “In ogni cosa la verità è superiore all’imitazione”. Mi capisca…».

Michele Falorni

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