Attenzione
Stop ami abbandonati ecco i cestini sulla spiaggia
Marina di Castagneto: progetto di un privato, che ha installato 10 contenitori «Coperta l’area dal Seggio all’ex Club Med, voglio dare il buon esempio»
MARINA DI CASTAGNETO. Si continua a lavorare sul problema delle esche abbandonate in spiaggia e della pulizia sugli arenili. E a scendere in campo, in prima persona, adesso sono proprio i pescatori.
Vari gli episodi capitati lungo le spiagge di Donoratico nell’arco degli ultimi mesi, soprattutto in zona Seggio, dove alcuni cani hanno ingerito ami abbandonati. Non solo, anche alcuni bambini e bagnini si sono feriti. Così era iniziato un percorso di sensibilizzazione promosso dall’amministrazione comunale e dagli stessi pescatori. Si difendeva la categoria, perché non si può fare di tutta l’erba un fascio: «i veri pescatori – dicevano sui social – non lasciano sporco. Quelli che lo fanno non sono sportivi, appassionati della pesca, ma usufruitori occasionali. Prima di tutto viene il rispetto della pulizia e del luogo di cui tutti beneficiamo».
E si parlava anche di cambiare il regolamento della pesca, vietandola, magari, in zone troppo centrali e frequentate, così da evitare presenza di ami sulle spiagge maggiormente frequentate. Si erano avviati dei progetti di pulizia da parte dei pescatori, tutto a titolo volontario.
E un appello volto alla precauzione e all’uso corretto della spiaggia era arrivato anche dal sindaco Sandra Scarpellini. Nel concreto, Lorenzo Moscardini, titolare dell’esercizio commerciale di Marina che vende materiali ed equipaggiamento per la pesca, lo scorso giugno, aveva proposto di offrire cestini per rifiuti da pesca annunciando l’iniziativa con un cartello, affisso proprio davanti al negozio. Finalmente, a distanza di qualche mese, il progetto è diventato realtà.
A renderlo noto lo stesso Moscardini sulle pagine facebook. «Sono stati installati dieci cestini della spazzatura – spiega - nella zona che va dal Seggio all'ex Club med. Tutto si è sviluppato in collaborazione con la ditta Borla, in particolare con Pietro Borla. Questi cestini sono per tutti – specifica - non solo per i pescatori, basta vedere cosa contengono. Di spazzatura legata alla pesca ce n’è proprio poca. Si tratta di un’iniziativa, da me promossa spontaneamente, per sensibilizzare la pulizia sulle spiagge e spero che qualcuno la apprezzi e segua il buon esempio».
«Pensateci due volte – conclude l’appello - prima di buttare per terra qualsiasi cosa, anche semplicemente un fazzoletto. I cestini vengono puliti ogni due settimane circa dalla ditta Borla a e il tutto a mie spese con l’obiettivo finale di non inquinare il nostro mare e renderlo il più pulito possibile per tutti».
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