Il Tirreno

Spese di rappresentanza giro di vite del Comune

di Alessandra Bernardeschi
Spese di rappresentanza giro di vite del Comune

La cifra, stabile negli ultimi due anni, è stata drasticamente ridotta Nel 2015 i costi di missione sono di 85 euro, 2460 euro per il gemellaggio

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CECINA. Dal 2013 a oggi sono rimaste pressoché invariate le spese di rappresentanza utilizzate dal Comune di Cecina. La cifra, comprese la spese sostenute per le attività di gemellaggio, si attesta attorno ai 5mila euro all’anno. Ridotte all’osso anche le spese dei rimborsi sostenute dal sindaco e dagli assessori per le loro attività di mandato. Da giugno a dicembre 2014, così come riportato nel documento relativo alle norme sull’Amministrazione trasparente, i rimborsi per le spese di missione sono state, in tutto, 85,90 euro. Nel 2015, anno ancora in corso, le spese totali risultano invece pari a 232,25. Più precisamente: 64,92 euro sono state le richieste di rimborso per le spese di missione da parte del sindaco Samuele Lippi, 37,10 euro i rimborsi richiesti dal vicesindaco Giovanni Salvini mentre 65,30 euro la cifra richiesta dall’assessore all’economia produttiva Paolo Biasci. Per quanto riguarda le spese di rappresentanza la giunta Lippi non sembra discostarsi dalla precedente guidata da Stefano Benedetti. Il paragone più lontano, rispetto ai documento presentati sul sito del Comune (amministrazione trasparente) è quello del 2012 quando per le spese di rappresentanza (nelle quali rientrano, bene ricordarlo, le spese sostenute dai Comuni per eventi o particolari manifestazioni) furono di 5.031,49 euro. In particolare 702,49 euro per ospitalità, 212,20 euro per attività didattiche negli asili e nelle scuole durante il Natale, 383,68 euro per l’acquisto di targhe e vari riconoscimenti durante ricevimenti ufficiali e manifestazioni sportive, 405 euro per l’acquisto di penne da donare durante la celebrazione dei matrimoni civili e 1647 euro per attività legate al gemellaggio. Nel 2013 per gli acquisti destinati alle le feste nazionali, solennità civili e attività di rappresentanza e pubbliche relazioni sono stati spesi 2894,72 euro. Una cifra alla quale si aggiungono 2.460 euro per attività legate al gemellaggio. Praticamente stessa cifra per il 2014 dove, alla fine dell’anno, il comune di Cecina ha stanziato 5.372,80 . Nel 2015, fino ad oggi, per gli acquisti relativi manifestazioni ed eventi sono stati spesi 1900 euro (impegnati 2.116 euro), più 2.460 euro per il gemellaggio, per un totale di 4.360 euro. Come specifica una nota del Comune non è stato invece toccato il capitolo relativo alle prestazioni dove ricadono le spese per pranzi e ospitalità che sarebbe di 1.292,80 euro.

Drastica economia anche per quanto riguarda l’attività dei consiglieri comunali: se il 2014 è finito senza che nessun consigliere richiedesse un solo rimborso per le spese sostenute durante la sua attività, nel 2015 è stato richiesto, fino ad oggi, un solo rimborso pari a 38,40 euro. Ma quanto percepiscono mensilmente sindaco e assessori per l'indennità di carica? L’importo mensile lordo per il primo cittadino è di 1.533,88 euro (importo dimezzato perché Lippi è un lavoratore dipendente non in aspettativa) mentre quello degli assessori Caterina Barzi, Paolo Biasci, Federico Cartei e Sabrina Giannini è di 1.380,49 euro (importo intero e lordo). Giamila Carli, in qualità di vice sindaco e assessore alla qualità urbana fino al 19 agosto 2015, ha percepito un importo mensile lordo pari a 1687,26 euro mentre Giovanni Salvini, subentrato in qualità di vice sindaco e assessore alla qualità della vita dall’8 settembre 2015, percepisce 843,63 euro, importo mensile lordo dimezzato perché lavoratore dipendente non in aspettativa.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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