Il Tirreno

Multe sui bus, protestano i genitori

Multe sui bus, protestano i genitori

Famiglie vadesi: «Sono abbonati, assurdo accanimento. C’è chi non paga mai»

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VADA. «Aveva il biglietto in mano e stava per timbrarlo, eppure gli anno fatto la multa». E non sono i 42 euro della sanzione, contro cui la famiglia ha comunque subito fatto ricorso, a far inalberare la mamma di uno studente di Vada che frequenta le scuole medie di San Pietro in Palazzi.

Quello contro cui protesta, facendosi portavoce di un gruppo di famiglie di ragazzi che da Vada usano il bus per andare a scuola a Cecina, è il fatto che «i controllori dovrebbero essere un po’ più comprensivi con questi ragazzi alle prime esperienze sui pullman. Invece di fare le multe a loro dovrebbero sanzionare chi i bus li usa continuamente, e sempre senza biglietto».

Antonella Domenici, vadese, racconta che suo figlio di 11 anni per andare alle medie di Palazzi ha un regolare abbonamento mensile con il Ctt. «L’abbonamento - sottolinea la mamma - è scaduto domenica 1 novembre, poi mio figlio è stato malato due giorni. Il 4 novembre è tornato a scuola, ma siccome non c’era stato il tempo di rinnovare l’abbonamento abbiamo comprato un regolare biglietto. Mio figlio è entrato sul bus e, giusto il tempo di sistemare lo zaino e di dirigersi verso la macchinetta per timbrare, gli è stata fatta la multa». La donna non ci sta, e chiede che gli studenti regolarmente abbonati siano trattati in modo meno pesante. «Il controllore - precisa Domenici, portavoce di altre otto famiglie i cui figli sono stati multati - è salito immediatamente e ha cominciato a fare contravvenzioni ai ragazzi. Mio figlio gli ha mostrato il tesserino Ctt, e il biglietto che stava per timbrare, ma la sanzione è stata fatta ugualmente».

Secondo le famiglie, che ieri mattina si sono ritrovate a protestare davanti alla sede cecinese del Ctt, in piazza della Libertà, questo comportamento «non è corretto, sono ragazzi giovani che prendono il bus le prime volte, non ci si deve accanire. Soprattutto perché sono regolarmente abbonati. I controllori pensino piuttosto a verificare e multare chi usa i pullman senza mai fare i biglietti».

Anna Cecchini

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