Il Tirreno

«Lampioni fiochi, ma così si risparmia»

di Elisa Pastore
Una zona di Rosignano con i lampioni che funzionano parzialmente
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Una zona di Rosignano con i lampioni che funzionano parzialmente

Rosignano: Comune e Citelum dopo le proteste per le strade al buio. Nocchi: «Poteremo il verde per evitare che copra la luce»

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ROSIGNANO. Il passato dell'illuminazione pubblica a Rosignano pesa ancora sulla situazione attuale. Ne è consapevole l'assessore Piero Nocchi. «La Citelum, nuovo gestore dallo scorso marzo – ha infatti spiegato – si è fatta carico da subito delle innumerevoli problematiche del territorio». Problematiche che negli anni hanno lasciato spesso interi quartieri al buio. Entro giugno, invece – assicurano – saranno sostituiti con lampade a led il 90% dei quasi 9mila punti luce sparsi lungo il suolo comunale. Verrano tutti adeguati alla normativa regionale vigente in termini di “inquinamento luminoso” per ridurre la dispersione di luce nell'ambiente, l'emissione di anidride carbonica fino al 70% ed ottenere un risparmio energetico del 60% (circa 500mila euro all'anno).

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«Come sempre – ha però aggiunto Nocchi – il cambiamento porta a polemiche per cui spesso il vecchio era meglio del nuovo. In questo caso perché la nuova illuminazione bianca, rispetto a quella gialla, illumina soltanto la carreggiata e non parte delle abitazioni come in passato». Un cambiamento radicale, soprattutto nelle abitudini dei cittadini, che dallo scorso marzo hanno più volte segnalato disagi arrivando a bussare alle porte del Comune nonostante l'attivazione di un numero verde gratuito (800.978.447) che si avvale di una ditta locale per il pronto intervento.

Cittadini che sono stati più volte sul piede di guerra poiché il risparmio energetico – a loro dire – va a danno della sicurezza stessa delle persone. Illuminando oggi un'area più ristretta, nella distanza tra due lampioni la strada rimane spesso al buio. «Ad ogni segnalazione – hanno spiegato da Citelum – corrisponde un intervento dei nostri tecnici. Dove sarà necessario aggiungeremo un ulteriore palo, certo è che un conto sono le sensazioni, un altro sono le norme. E se, come nella maggior parte dei casi, i nuovi punti luce sono a norma i tecnici non fanno altro che constatarlo». Come a dire che l'importante è ottenere un risparmio energetico del 60% l'anno rispettando le normative. Le abitudini dei cittadini dovranno invece fare spazio ad un “nuovo e radicale cambiamento”. E per cercare di oscurare il meno possibile la luce dei lampioni, ha spiegato Nocchi: «Effettueremo potature del verde pubblico invitando i cittadini a fare altrettanto nelle loro abitazioni per consegnare un territorio, tra sette mesi, in maniera ottimale».

«Se siamo tutti sensibili al rispetto dell'ambiente – hanno sottolineato – dobbiamo adeguarci al rinnovamento che non riduce però né la sicurezza stradale né tantomeno quella della vita quotidiana». L'attuale è comunque una fase in divenire che si concluderà a giugno: 2mila intanto sono i punti luce sostituiti ad oggi, più di 1.300 i guasti risolti. Entro febbraio, verrà adeguata tutta l'illuminazione a Rosignano Solvay e a Castiglioncello. A seguire poi a Vada e nelle frazioni collinari. Mentre entro marzo, tutto il lungomare, da piazza delle 4 Repubbliche Marinare fino a Punta Righini sarà modificato con pali in acciaio inox. «Proprio in questi giorni – hanno detto – stiamo accelerando gli interventi con 4 squadre di tecnici che lavorano costantemente sul territorio». Tra le varie attività anche la sostituzione dei cavi di rame in via Filidei a Rosignano «dovuta ad un furto – ha concluso Nocchi – che ha di fatto interrotto l'illuminazione per più giorni».

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