Il Tirreno

Una compagnia per il teatro

Una compagnia per il teatro

San Vincenzo, l’esperienza è nata nell’ambito del Cral del Comune

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SAN VINCENZO. Si chiamano “Teatratanti” e hanno riportato una compagnia teatrale amatoriale a San Vincenzo dopo almeno 16 anni. L’idea l’ha avuta Asdrubale Doveri, detto Ruby, anni fa, ma il sanvincenzino (di origini torinesi) dipendente comunale a San Vincenzo, la attuò nel 2013.

«Durante uno spettacolo del festival del teatro sociale al Garden club di San Vincenzo – dice Doveri – incontrai la presidentessa del Cral del Comune di San Vincenzo e gli parlai dell’idea. Le chiesi se il Cral fosse interessato a sostenere l’iniziativa. Dopo una loro riunione, mi disse di sì. Da lì cominciammo a cercare persone che avessero voglia di fare teatro amatoriale. Se ne presentarono una quarantina, ai quali spiegai le finalità del progetto. Una decina di questi se ne andarono perché erano convinti che si trattasse di una scuola di teatro. Nel tempo alcuni hanno abbandonato la compagnia per motivi vari, ma ne sono arrivati altri. Abbiamo nella compagnia studenti e pensionati, con maggioranza di donne. I maschi sono pochi e nei nostri spettacoli dobbiamo a volte cucire personaggi maschili addosso ad attrici».

Si riuniscono e vanno in scena ormai da due anni, e le prove vengono svolte una volta alla settimana generalmente dalle 17,30 alle 19,30. Il loro debutto, due anni fa al teatro Verdi di San Vincenzo, fu “Operazione bottone”, adattamento dei monologhi teatrali di Queneau. I Teatratanti hanno prestato le loro voci ad alcune iniziative di lettura scenica, hanno preso parte alla rassegna estiva con la sfilata dei costumi realizzati dalla sartoria del Carnevale.

«Il numero dei nostri attori e delle nostre attrici – dice Doveri – varia a seconda di cosa decidiamo di portare in scena. Ci sono spettacoli che alcuni non sentono nelle proprie corde e altri che richiedono più figuranti e pochi protagonisti. Al momento, per lo spettacolo che stiamo preparando, siamo nove a sostenere le prove settimanali, mentre altrettanti sono chiamati con saltuarietà avendo un ruolo meno impegnativo per esigenze di copione. In generale adattiamo testi noti, ma abbiamo nel cassetto un paio di testi scritti da noi, che prima o poi porteremo in scena».

Qual è l’obiettivo della compagnia? «L’obiettivo è divertirsi e divertire. Alle prove pervade sempre un clima brioso, ci sono momenti esilaranti, voluti o casuali, nessuno è secondario, nessuno viene giudicato, tutti concorrono a creare qualcosa di speciale. Abbiamo chiamato dei professionisti per imparare alcune tecniche teatrali, e ogni tanto ci sottoponiamo a stage. Vogliamo che le nostre rappresentazioni risultino dignitose. Il tutto è finalizzato a offrire al pubblico qualcosa di piacevole».

Chiunque sia interessato ad entrare nella compagnia amatoriale dei Teatratanti, può rivolgersi al Cral del Comune di San Vincenzo o chiamare il numero 3281174360.

Paolo Federighi

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