Il Tirreno

Lavori sul lungomare, timori per la Pasqua

Manolo Morandini
Viale della Vittoria (foto Falorni)
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Viale della Vittoria (foto Falorni)

Commercianti preoccupati che non sia tutto a posto per la festa, che cade a fine marzo

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CECINA. Due mesi e una manciata di giorni. In tutto 78 giornate di lavoro per cambiare il volto al tratto di viale della Vittoria compreso tra via Gioia e via Da Verrazzano, proseguendo l’intervento di riqualificazione iniziato dalla caserma villa Ginori e terminato prima dei bagni Il Settebello.

Un calendario stretto, su cui pende più di un’incognita. Mancano alcuni pareri della Sovrintendenza e c’è da mettere mano alle reti tecnologiche, in particolare alla condotta fognaria. L’unica certezza è l’avvio dei lavori da lunedì 16 novembre, dopo aver allestito il cantiere la settimana precedente.

Il cantiere. Completato il cantiere i viale sarà riqualificato per circa due terzi della sua lunghezza. Il resto finanze permettendo l’amministrazione comunale punta a realizzarlo nel 2016, arrivando fino a integrare il parcheggio nei pressi della Capannina. A realizzare i lavori, aggiudicati con un ribasso del 27% rispetto a una base d’asta di circa 1.700.000 euro è stata l’associazione temporanea tra la cooperativa Clc di Livorno, che è la capofila della cordata di cui sono parte la ditta Castorani Paolo di Bibbona e la Frassinelli Srl di Cecina. Ditte che il pomeriggio del 3 novembre si sono presentate al fianco del sindaco Samuele Lippi, l’assessore alle Attività produttive Paolo Biasci e il dirigente del settore Progettazione sostenibile Renato Gori, in un incontro a cura del Centro commerciale naturale di Marina per illustrare i tempi e i modi di realizzazione dell’opera. Un cantiere diviso in tre tratti, da sud fino all’altezza dell’ex Circolo forestieri, la zona in corrispondenza della piazza e il restante fino al ricongiungimento con il viale già riqualificato.

Il calendario. «Sui tempi in cui avremo le autorizzazioni della Sovrintendenza per intervenire sulla piazza in corrispondenza della Terrazza dei Tirreni non abbiamo alcuna certezza – afferma l’ingegner De Sio della coop Clc –. È una variabile che non dipende da noi e che potrebbe far slittare la fine dei lavori». In pratica, si tratta di un lavoro di raccordo tra il nuovo marciapiede e la piazza esistente che altrimenti rimarrebbe su un livello più basso. Dal 16 novembre con l’avvio dei lavori scatterà il divieto di sosta nel tratto interessato dal cantiere, per consentire la viabilità della auto. E dai costruttori c’è l’impegno a nominare un «facilitatore a cui rivolgersi per problemi, informazioni ed esigenze specifiche delle attività e abitazioni che affacciano sul cantiere», dice De Sio. L’intervento dovrà tenere conto anche delle esigenze del cantiere in corso per la riqualificazione dell’ex Circolo forestieri, anche qui si è in attesa di un’autorizzazione della Sovrintendenza per il montaggio sul tetto di una tettoia in carpenteria metallica per cui sarà necessario fa arrivare sul posto una gru.

Il futuro. Imprenditori e residenti non ci girano intorno. Al sindaco chiedono certezze su come saranno eseguiti i lavori e che prima della Pasqua 2016, che cade il 27 marzo, tutto il viale sia fruibile. «I margini per completare tutto ci sono – dice Lippi –. Eventualmente a slittare sarà il lavoro sulla piazza che potrà essere fatto anche in un secondo momento». E una volta riqualificato il viale c’è chi chiede se sarà inglobato nella Ztl e che fine faranno i parcheggi.

«In inverno la Ztl non ha ragione di essere e a breve la toglieremo su tutto il viale – afferma il sindaco –. A lato monte del viale i parcheggi possono rimanere ma è una scelta ancora da definire nel dettaglio». 

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