Sicurezza
Lucibello: «Far luce sul verbale della Conferenza dei sindaci»
CECINA. Numerose adesioni all’appuntamento di domani sera in via Verdi dove si ritrovano i consiglieri comunali “non del Pd”. Ne dà notizia Alessandro Lucibello Piani, consigliere Ipc Riparbella e...
CECINA. Numerose adesioni all’appuntamento di domani sera in via Verdi dove si ritrovano i consiglieri comunali “non del Pd”. Ne dà notizia Alessandro Lucibello Piani, consigliere Ipc Riparbella e Colli Pisani, organizzatore dell’appuntamento.
«Adesioni - scrive Lucibello - provengono anche dalla Val di Cornia coinvolgendo, impegni permettendo, diversi sindaci oltre all'instancabile Don Reno». E aggiunge: « Arrivano anche i primi effetti concreti dell'iniziativa: presso i protocolli dei Comuni di Cecina, Riparbella, Castellina, Rosignano e Montescudaio sono già arrivate le richieste di accessi agli atti per far luce sul verbale e sulla copia della delibera della conferenza zonale firmata da Lippi a nome di tutti i sindaci e approvata poi dalla assembla della società della salute di marzo e riconfermata da una riunione dei sindaci, convocata d'urgenza proprio da Lippi, il 22 ottobre scorso. Un sindaco aveva dichiarato di non aver mai approvato tale atto e durante la commissione dell'Unione dei Colli tenutasi il 23 ottobre, il sindaco Lucchesi di Castellina dichiarava di aver avuto solo uno scambio di email mentre il sindaco Fedeli di Montescudaio e Burchianti di Casale dichiaravano di aver partecipato ad una riunione di cui però non sono stati in grado di precisare la data. Un tema importante come l'ospedale e la sanità non può essere affrontato con metodi superficiali e vaghi e si vuol sapere chi prende le decisioni, come le prende ed in base a quali elementi visto che son trascorsi ben 6 mesi dalla data ad oggi sconosciuta della prima approvazione del documento senza che la decisione sia stata formalizzata ai consigli comunali». «Nel frattempo - continua Lucibello - nasce la prima domanda sul contenuto del documento approvato dai sindaci e che chiede all'Asl di precedere nello studio di fattibilità di un solo progetto: l'ospedale unico di Cecina con Piombino. Per quale motivo si è data precisa indicazione di una sola ipotesi? Perché non si è chiesto di valutare anche altre soluzioni oltre a Piombino, come ad esempio Livorno o Pisa, peraltro molto più famigliari al territorio della Val di Cecina?». Intanto domani saranno depositate le firme per il referendum sulla legge 28.
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