Il Tirreno

«Il parroco se ne deve andare»

«Il parroco se ne deve andare»

Bibbona, il consigliere Rugo attacca don Giuliano e chiede un incontro al vescovo

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BIBBONA. Non ha dubbi Massimiliano Rugo, capogruppo consiliare di Responsabilità civica Bibbona, sulla polemica che investe il parroco del paese. In questi giorni una delegazione di parrocchiani, tra cui un ex sindaco, si è recata dal vescovo di Volterra in difesa di don Giuliano. Il quale aveva minacciato di volersi allontanare dal paese, proprio per le polemiche di cui è al centro, in ultimo con la “Casa del prete”, il bed & breakfast realizzato in canonica. Rugo mette il carico: «C'è una sola verità sotto gli occhi di tutti - dice - quella di un paese oramai stanco che non vuole più avere niente a che fare con un sacerdote che, per rispetto della Chiesa, dovrebbe avere il buon senso se non il gusto di ridursi spontaneamente allo stato laicale. La "Casa del Prete" e quanto ne è conseguito non rappresentano niente rispetto ai reali motivi per il quale Giovannini risulterebbe sottoposto alla lente d'ingrandimento da parte della Curia di Volterra». Rugo fa riferimento a non meglio precisati fatti di cronaca, che sarebbero «il motivo principale della necessità del suo necessario allontanamento dalla comunità parrocchiale di Bibbona». Comunità che secondo il consigliere non sarebbe affatto divisa in due fazioni, una a favore e una contraria al parroco.

«Si apprende che una delegazione di 11 persone si è recata dal vescovo al fine di difendere l'operato di Giovannini - dice ancora Rugo - , una delegazione rappresentata dalla quasi totalità delle persone che lo vorrebbero mantenere in servizio a Bibbona. 11 persone su oltre 3200 cittadini che non ne possono davvero più, una minoranza composta da amici personali, collaboratori e collaboratrici a vario titolo, un gruppo costituito alla rinfusa palesemente inattendibile».

Il consigliere comunale Rugo aggiunge che il suo gruppo consiliare «ha aperto un canale di comunicazione diretto per condividere con la Curia e il vescovo di Volterra fatti, atti, documenti e testimonianze sulla condotta del sacerdote ed è previsto nei prossimi giorni un incontro con il vescovo. Non è esclusa la trasmissione alla Procura della Repubblica di un esposto nei confronti del parroco». E ancora: «La blasfemia - attacca - deriva dalla condotta del parroco, che in un’omelia mi ha definito il lupo cattivo, e non come da lui sostenuto, a causa dei commenti e i post pubblicati nei social network da cittadini oramai stanchi e sfiduciati».

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